ASSISI

01. ASSISI – Breve storia

Le prime notizie urbanistiche di Assisi risalgono al VI sec a.C. Nell’89 a.C. divenne municipio romano ed Assisi si arricchì di monumenti i cui resti sono ancora oggi visibili, come il tempio di Minerva (facciata), parte del Foro Romano, alcune cisterne e molte sculture ed iscrizioni conservate al Museo Romano. Dopo Roma vennero i Goti, i Bizantini, i Longobardi e i duchi di Spoleto. Intorno al Mille la città si espanse con nuovi edifici e monasteri. Nel XII sec divenne comune (ghibellino) spesso in guerra, soprattutto contro Federico Barbarossa (1198). Sono gli anni in cui nasceva Francesco (1182). Assisi passava sotto il papato e poi, tra lotte intestine, conosceva diverse signorie e ancora sotto il papato con il quale ebbe un periodo di tranquillità.

02. La città
Oggi il comune di Assisi conta 25.000 abitanti. La città, arroccata alle pendici del monte Subasio, è racchiusa da una poderosa cinta muraria e conserva l’aspetto medioevale. I turisti possono parcheggiare all’esterno negli appositi capienti parcheggi. L’interno è pedonale con eccezioni per le auto dei residenti e quelle con disabili a bordo.

03. La Rocca
Sulla parte più elevata del monte sorge la Rocca Maggiore, il castello da cui si gode un’ottima panoramica sul centro storico e sulla Valle Spoletana. Può essere raggiunta in auto percorrendo la circonvallazione e parcheggiando nel vicino piazzale in terra battuta.

04. Basilica di San Francesco ...
Sorge maestosa sul colle del Paradiso, visibile già in lontananza mentre ci si avvicina alla città. 

05. .... piazzale inferiore

Fu costruita subito dopo la morte del Santo a forma di Tau e con due piani sovrapposti, secondo il volere di frate Elia, compagno di Francesco. In essa nel 1230 venne sistemato il corpo del santo. La prima consacrazione avvenne nel 1235 a edificio incompleto, mentre quella definitiva risale al 1253.

06. .... piazzale superiore

Alla metà del XVIII sec la Basilica venne proclamata Patriarcale come il Vaticano, il Laterano, San Paolo, S. Maria Maggiore, San Lorenzo.

07. Basilica Inferiore
Vi si accede dal grande piazzale omonimo. La porta cinquecentesca è abbellita da scene di vita di San Francesco, S. Chiara, S. Lodovico, S. Antonio. L’interno, con le volte piuttosto basse e la scarsa luce, favoriscono un’atmosfera di raccoglimento. Ai lati si aprono numerose cappelle tutte interamente affrescate con scene di vita dei vari santi a cui sono dedicate. Anche le volte a crociera sono interamente dipinte, come gli archi e le pareti.

08. La tomba di San Francesco
Si trova sotto la basilica inferiore e da questa vi si accede e si esce tramite due scale distinte. La cripta è stata ricavata nel 1820. Lo stile era neoclassico, in seguito ritenuto inadatto e contrastante con il pensiero francescano. Così fu rifatta nel 1932 in stile più semplice e adeguato. Il corpo del Santo è stato sistemato all’interno di un grande pilastro cavo al centro della cripta e circoscritto da una grata in ferro battuto. Il sarcofago è in pietra grezza, senza alcuna lavorazione o abbellimento. Ai lati della cripta vi sono quattro nicchie per i compagni più devoti di Francesco.

09. Il Transetto
Risalendo alla Basilica Inferiore è opportuno soffermarsi ad ammirare i dipinti dell’altare maggiore. Le Allegorie dipinte da un seguace di Giotto rappresentano il pensiero francescano: Povertà, Obbedienza, Castità. I dipinti più antichi e ormai sfumati, risalgono a Cimabue. Fra questi vi è la figura di San Francesco ritenuta l’immagine più fedele secondo la descrizione di Tommaso da Celano.

10. Basilica Superiore esterno
Edificio in pietra bianca costruito in stile gotico.

11. Basilica Superiore interno

L’interno è a croce con unica navata suddivisa da quattro campate con volte a crociera. Le pareti sono completamente affrescate da Giotto e da artisti della sua scuola. Le scene si leggono a partire dalla destra dell’altare e rappresentano gli episodi salienti della vita di Francesco. Nel transetto, lungo il braccio sinistro, vi sono affreschi di Cimabue ormai notevolmente deteriorati.

12. Area conventuale
Dal transetto della Basilica Superiore si può accedere all’area conventuale, con la torre campanaria, il refettorio, il porticato, il museo della Basilica e la biblioteca.

13. Piazza del comune
Proseguendo la visita della città, entriamo nel centro cittadino su cui si affacciano numerosi monumenti storici. Il Palazzo del Podestà del 1282 è oggi sede della Società Internazionale di studi francescani. La Torre del Popolo del XIII sec porta sulla sommità dal 1926 una campana con inciso il Cantico delle Creature. Il Tempio di Minerva, di cui rimane la facciata del I sec, è in seguito divenuto chiesa di S. Maria sopra Minerva. Il Palazzo dei Priori ha il suo utilizzo come sede comunale. Da vedere anche la fontana del 1762 e la pinacoteca comunale.

14. Chiesa Nuova
Edificio del 1615 a croce greca in stile rinascimentale. Alcuni studiosi ipotizzano che in questo luogo ci fosse la casa paterna di Francesco. Per questo nella piazzetta prospiciente è stato posto un moderno monumento raffigurante i genitori del Santo.

15. San Francesco Piccolino
E’ il luogo ove nacque Francesco da Madonna Pica e Pietro di Bernardone e trasformato poi in chiesetta. All’ingresso un’incisione in latino ricorda l’evento. L’interno molto angusto, si presenta nella nuda pietra originale.

16. Duomo di San Rufino
Chiesa in stile romanico a tre navate edificata sopra una precedente chiesetta dell’XI sec e costruita per accogliere le spoglie di San Rufino. Qui si trova il fonte battesimale utilizzato per il battesimo di San Francesco e di Santa Chiara. Originariamente si trovava nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Sotto l’altare principale del Duomo vi sono le spoglie di San Rufino.

17. Basilica di Santa Chiara e convento
La chiesa fu edificata nel 1257 in stile gotico, ma con la sobrietà tipica francescana. La facciata si presenta in fasce alternate di pietre bianche e rosa e l’architettura è molto semplice. Nella parte bassa si impone un grande portale con colonnine marmoree e nella parte alta un grande e raffinato rosone a cerchi concentrici.

18. Basilica di Santa Chiara: facciata

L’edificio è stato rinforzato nel XIV sec da tre contrarchi. Nella grande piazza antistante, recentemente ripavimentata, trova posto una fontana con piatto poligonale. Dal terrazzo si gode una splendida vista sulla Valle Umbra. L’interno della chiesa è molto disadorno. Interessanti sono alcuni affreschi di scuola giottesca e la tavola dipinta con l’immagine della Santa. In una cappella apposita si conserva il Crocifisso originale che a San Damiano parlò a Francesco all’inizio della sua conversione.

19. Vita di Santa Chiara
Santa Chiara nacque da una nobile famiglia di Assisi nel 1194. Colpita dalla predicazione di Francesco, ne seguì l’esempio. Si fece consacrare da Lui alla Porziuncola, vestendo il saio francescano. Dopo una breve permanenza presso un convento di Benedettine, si ritirò a san Damiano dove fondò una comunità di sorelle col nome di Povere Dame, cambiato in Clarisse dopo la sua morte. Numerosi furono gli eventi prodigiosi. Morì nel 1253 dopo una vita di carità e povertà e due anni dopo fu canonizzata.

20. Chiesa di San Damiano
Si trova fuori le mura di Assisi. Questa piccola chiesetta segna l’inizio della conversione di Francesco, il luogo dove ricevette il messaggio dal Crocifisso (attualmente sostituito da una copia) “ Francesco, va e ripara la mia casa che cade in rovina”. Qui Francesco compose il Cantico delle Creature e qui Chiara dette testimonianza di numerosi miracoli. A fianco della chiesetta sorge l’antico monastero delle Clarisse dove Chiara visse per 42 anni dal 1211 al 1253.

21. Santa Maria degli Angeli
Poco lontano da Assisi sorge questa grande Basilica Patriarcale in un luogo tanto caro al francescanesimo. L’edificio di notevoli dimensioni fu costruito fra il 1569 e il 1679, oltre un secolo di cantiere non per la difficoltà costruttiva, ma per volontà contrapposte. Scopo della costruzione era proteggere e preservare la Porziuncola e la Cappella del Transito, luoghi francescani dal significato elevatissimo. Ma per far posto all’edificio occorreva togliere numerosi altri “ricordi” di Francesco e questo causò forti contrarietà. Nel 1832 un forte terremoto rovinò la facciata, subito ricostruita, ma l’aspetto attuale è dato dall’aggiunta di una seconda facciata con portico avvenuta nel 1220.

22. Statua sulla facciata

Sulla sua sommità è stata posta nel 1930 la statua dorata della Madonna.

23. La Porziuncola
Prende questo nome la piccolissima chiesa culla del francescanesimo, luogo prediletto del Santo, conservata nel suo aspetto originale, grande quanto una stanza. All’epoca vi era una piccola cappella diroccata di proprietà dei Benedettini che Francesco prese in affitto e risistemò. Da qui partirono i primi predicatori francescani per diffondere nel mondo il rinnovo spirituale. In essa avvennero episodi miracolosi ricordati dai dipinti. La sua eccezionale importanza di luogo santo è legata alla concessione che il Signore fece a Francesco dell’Indulgenza del Perdono per quanti, pentiti, sarebbero entrati nella Porziuncola e autorizzata nel 1216 dal papa Onorio III.

24. La Cappella del Transito
A pochi passi dalla Porziuncola, sempre all’interno della Basilica, si trova quella che era l’infermeria, di modestissime dimensioni. Qui la sera del 3 ottobre 1226 moriva Francesco. Un affresco sopra l’angusta porticina ricorda l’episodio.

25. Il roseto
Seguendo le indicazioni si arriva al roseto ove ancora oggi fioriscono rose senza spine. Il luogo rievoca l’episodio della cacciata del diavolo, quando Francesco si gettò sui rovi e il sangue mutò le spine in profumati fiori.

26. Vita di san Francesco
Francesco nacque nel 1182 da un’agiata famiglia di Assisi. Il padre era un mercante di stoffe e voleva farne un bravo contabile per la sua attività. Trascorse la giovinezza fra lo studio, l’aiuto al padre e la frequentazione di allegre brigate. Si arruolò nella guerra che Assisi mosse a Perugia. Fu fatto prigioniero e tenuto rinchiuso per circa un anno. Tornò a casa ammalato e da qui iniziò la sua radicale conversione che in breve lo portò a ripudiare i beni terreni.

27. .... il Crocefisso

Nella chiesetta di San Damiano un vecchio Crocefisso gli parlò “Francesco, va e ripara la mia casa che cade in rovina”. Francesco cominciò proprio col restauro di quella chiesetta, ma il messaggio era molto più ampio. Inevitabilmente entrò in conflitto col padre che non si capacitava di tale cambiamento. Presto altri compagni lo seguirono e il luogo prescelto dalla comunità fu una piccola chiesetta a tre chilometri da Assisi detta la Porziuncola, mentre l’ordine fu detto dei Frati Minori. Anche Chiara in quegli anni rimase colpita dalle vicende di Francesco e decise di seguirne l’operato fondando l’ordine delle Povere Dame.

28. .... la predicazione

Seguirono anni di predicazione in tutta Europa e in Palestina. A Greccio Francesco istituì il Presepio iniziando la tradizione più cara alla cristianità. Nel 1224 sul Monte della Verna ricevette le stimmate e nel 1226 ottenne dal Papa il riconoscimento dell’Indulgenza della Porziuncola.

29. .... il Cantico delle Creature

Ormai malato fu costretto dai compagni a ritirarsi a San Damiano da Chiara. Qui compose il Cantico delle Creature, un componimento di altissimo valore lirico ove emergono gli ideali francescani. Avvertendo la fine dei suoi giorni, si fece condurre alla Porziuncola ove si spense il 3 ottobre 1226. Due anni dopo venne dichiarato Santo da papa Gregorio IX.

30. Il Tau francescano firma del Santo.
Tau è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico. Esso venne adoperato come simbolo nell’Antico Testamento. Ezechiele lo nomina come il sigillo sulla fronte del popolo scelto da Dio, simbolo di fedeltà per tutta la vita. Francesco avrebbe adottato il Tau come firma, combinando l’antico significato di fedeltà con il comandamento di servire gli ultimi ed anche per la sua somiglianza con la croce. I francescani lo usano come segno di riconoscimento della loro spiritualità, un impegno di vita e di fedeltà a Cristo fino alla fine dell’esistenza terrena.

 

 

 

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