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01. Parco archeologico di Sibari L'antica città di Sibari fu fondata nel 709 a.C. dagli Achei del Peloponneso tra i fiume Crati e il fiume Sibari (attuale Coscile). La ricchezza d'acqua e la presenza di miniere d'argento contribuirono a farne un importante centro, che estese il suo dominio sul territorio circostante con numerose sub-colonie. La rivalità con la città di Crotone portò alla sua distruzione violenta nel 510 a.C. dopo 70 giorni di assedio. |
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02. Moneta di Sibari antica I crotoniani per farla scomparire, deviarono il corso del Crati e la sommersero dalle acque. Nel 444 a.C. la città rinacque come colonia ateniese con il nome di Thourioi (Turi). Durante le guerre tra Roma e Cartagine fu saccheggiata dai cartaginesi e gli abitanti trasferiti a Crotone. Con la dominazione romana assunse il nome di Copia. L'attuale Sibari sorse più tardi non lontano dall'antico sito, del quale se ne persero le tracce fino a tempi a noi recenti. |
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03. Mappa della città di Sibari Nel secolo scorso, dopo anni di ricerche, si sono scoperti i resti dell'antica città, ancora in gran parte seppellita. I reperti si trovano al Museo della Sibaritide. Gli scavi archeologici si trovano in: Località Parco del Cavallo nel comune di Cassano Ionio: tracciato viario del periodo di Turi, resti di teatro romano, resti di abitazioni, della cinta muraria e della necropoli romana; Località Casa Bianca: resti di torre circolare e di recinti funerari, Museo Archeologico della Sibaritide; Località Castiglioni di Paludi: imponente cinta muraria in blocchi con porta sul lato orientale. All'esterno della porta si trovava un luogo di culto. |
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04. Capo Colonna: tempio di Hera Lacinia Si trova 11 km a sud di Crotone. Il nome deriva dall'unica colonna rimasta in piedi del tempio di Hera Lacinia del V sec a.C.. Nei suoi dintorni sono stati effettuati scavi per riportare alla luce mura ed oggetti antichi. Testimonia l'antica potenza di Crotone, patria di grandi atleti programmati per vincere i giochi panellenici, come Milone, il migliore, nonché distruttore di Sibari. Crotone fu anche la patria di Pitagora che plasmò dei suoi principi etici e filosofici l'intera città. Hera Lacinia era la protettrice della città e della Lega Italiota, l'unione che le città greche crearono nel IV sec a.C. per difendersi dalle genti locali e dall'espansionismo di Dionisio di Siracusa. |
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05. Caulonia basamento del tempio dorico Sorse nel luogo dell'attuale Punta Stilo. Colonia di Crotone, se ne affrancò dopo la vittoria di Locri sui Crotonesi nel 540 a.C. , per essere però distrutta nel IV sec a.C. da Dionisio di Siracusa. Restano brandelli della poderosa cinta muraria con 12 torri, diverse abitazioni e il basamento del tempio dorico forse in onore di Apollo o di Giove, proprio sulla riva del mare. |
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06. Locri Epizefiri: teatro greco-romano Era la città delle donne. La leggenda vuole che sia stata fondata dai figli di 100 donne della Locri di Grecia che si erano unite a schiavi mentre i loro uomini stavano in guerra. Le successioni patrimoniali avvenivano per via femminile, cosa rarissima nella società greca. |
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