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01. Vibo Valentia: il Castello Vibo Valentia è un capoluogo di provincia giovane, nasce nel 1992, ma la sua tradizione è millenaria. Qui ricordiamo il Castello Normanno - Svevo. Nelle sue sale trova posto il Museo Archeologico intitolato a Vito Capalbi, archeologo e studioso vibonese che nel 1800 iniziò la sua storica collezione. Espone testimonianze dalla preistoria in poi. |
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02. Tropea: Santa Maria dell'Isola Tropea, non lontana dal promontorio di Capo Vaticano, si trova nel tratto di costa calabra più apprezzato dai villeggianti e dai turisti stranieri. E' stata definita la "Perla del Tirreno" per la bellezza dei panorami e il limpido mare. La costa è frastagliata e la sabbia bianchissima con spiaggia ampia. I fondali sono sabbiosi e bagnati da un mare che assume tutte le sfumature dell'azzurro. La piccola penisola di Santa Maria posta di fronte alla cittadina e dove sorge un santuario, divide la spiaggia in due parti. La "Guida Blu 2003" di Legambiente e Touring Club Italiano, le ha assegnato ben 5 vele, classificandola tra le dieci migliori spiagge d'Italia. |
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03. Palmi: terrazza panoramica Motta Pochi anni fa è stato costruito un anfiteatro nei pressi della terrazza panoramica Motta a Palmi. Liberamente ispirato ai modelli classici greci e romani, è stato progettato dall'ingegnere Bruno Cassone e dagli architetti Domenico Abbia e Rosaria Zoccali.Ospita fino a 800 spettatori. Copre un'area di 5.000 mq e si affaccia sulla spiaggia della Marinella che guarda la Sicilia. Durante l'estate vanno in scena rappresentazioni curate dall'Accademia di Arte Drammatica della Calabria. |
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04. Reggio Calabria: Castello Aragonese Il vasto castello aragonese con le torri cilindriche del XV sec. oggi ospita un osservatorio geofisico. |
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05. Reggio Calabria: il Duomo Il Duomo è in stile romanico, ricostruito dopo il terremoto del 1908. Sui piedistalli della scalinata d'ingresso sono visibili le statue di S.Paolo e di S. Stefano. |
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06. Reggio Calabria: Museo Archeologico e i Bronzi di Riace I celebri guerrieri rinvenuti casualmente nelle acque di fronte a Riace Marina nel 1972 sono opere che hanno un valore straordinario e di eccezionale bellezza. La loro realizzazione risale al V sec a.C. probabilmente da allievi del famoso scultore greco Fidia. Costituiscono le maggiori opere in bronzo di artisti greci giunte fino a noi ed ora conservate nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Sono alte circa due metri e potrebbero rappresentare degli eroi o degli atleti vincitori, forse in origine armati di lancia e scudo. Il Museo ospita una vastissima testimonianza della civiltà greca, frutto di 160 anni di scavi. Disposto su quattro piani ospita al piano inferiore i celebri Bronzi di Riace e il materiale rinvenuto da una nave scoperta al largo di Porticello, fra cui la famosa Testa del Filosofo (V sec a.C.) in bronzo. Al piano terra le collezioni più antiche, preistoriche. Le altre sale sono dedicate alle colonie della Magna Grecia, con addirittura nove sale per Locri Epizefirii. |
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07. Aspromonte (foto: le cascate Maesano all'interno del Parco) Forma l'ultimo lembo della penisola, caratterizzato da montagne, altopiani che scendono fino al mare, fiumare, piccoli paesini sperduti e un Parco Nazionale. E' senz'altro tra i simboli della regione in grado di sorprendere ed affascinare i visitatori. |
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08. Catanzaro: Museo Provinciale Allestito nel 1879 nelle sale di Villa Margherita riunisce un eccezionale patrimonio artistico e archeologico. Conta circa 1000 pezzi litici preistorici, ceramiche e sculture. Custodisce una rara collezione di 8000 monete (greche, romane, di età imperiale, bizantine, normanne) che ha consentito di ricostruire la monetazione del territorio.Il pezzo più sacro e prezioso è una lamina d'oro risalente al VI sec chiamata "L'adorazione dei Magi" rinvenuta nel territorio di Tiriolo. Altri pezzi notevoli sono: l'elmo di Tiriolo (IV sec) e il cavaliere di Petelia (scultura equestre in bronzo del II sec). |
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09. Catanzaro: Villa Trieste Scorcio dei giardini di Villa Trieste che ospita il Museo Provinciale con raccolte di materiale archeologico, monete greche romane e bizantine e dipinti dal XVI al XX sec. |
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10. Le Castella A pochi chilometri da Capo Rizzuto, in un tratto di costa ricco di scogliere, si trova la punta di Le Castella. Su una lingua di terra che si addentra nel mare Ionio spicca la maestosità di un castello aragonese. Intorno ad esso nei fondali si trovano ancora grosse palle di granito, i proiettili delle catapulte, che testimoniano i numerosi assalti subiti. La fortificazione è nominata già nel 1200, ma alcuni storici ritengono che esistesse un fortilizio già durante le guerre puniche, sostenendo che Annibale vi concentrò le sue truppe. Il Castello è meta di turisti e studiosi e negli ultimi anni ha fatto da scena in alcuni film: "L'armata Brancaleone", "Il Vangelo secondo Matteo" e "il coraggio di parlare". |
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11. Crotone: Museo Archeologico (foto: testa di Kouros in terracotta) Nelle sale del Museo viene ripercorsa la storia di Kroton, importante centro culturale della Magna Grecia. Al pianterreno viene illustrata la vita quotidiana di Kroton con manufatti in bronzo, ferro e terracotta. Al primo piano si ha un quadro degli usi e costumi con statuette e ceramiche . Il pezzo forte si trova nella sala che ospita il tesoro di Hera, comprendente numerosi oggetti in bronzo, oro e argento, legati al culto della dea greca, incluso il favoloso diadema in oro che fregiava il simulacro di Hera Lacinia. |
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12. Rossano: Museo Diocesano e il Codex Purpureus (foto: miniatura del codice con l'evangelista Marco) Il museo è stato riaperto nel 2000 in un ricco percorso di dieci sale. Espone paramenti sacri, reperti archeologici, monete greche, pergamene miniate, argenterie liturgiche, statue lignee, dipinti, arredi. Ma il pezzo forte è un capolavoro supremo dell'arte cristiana: il Codex Purpureus. E' un rarissimo manoscritto con il testo dei vangeli di Matteo e Marco, scritto in greco nel V secolo. Comprende 188 fogli e 15 miniature. Realizzato probabilmente ad Antiochia per la Corte Imperiale di Bisanzio con pergamena tinta nella porpora (colore riservato all'imperatore) e inchiostro d'argento, salvo le prime tre righe dell'incipit di ogni Vangelo, che sono scritte in oro. E' probabile che sia stato portato a Rossano da un monaco nel IX sec per salvarlo dalle devastazioni di Bisanzio. |
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13. La Sila Tra i paesaggi più caratteristici della Calabria, non può mancare La Sila. E' un altopiano nel cuore della regione, in gran parte trasformato in Parco Nazionale, con una straordinaria varietà di luoghi: alti monti, distese di prati, fiumi, laghi e foreste di vari tipi di alberi (abeti, pini, larici castagni e faggi). In inverno si copre di neve e diventa meta degli appassionati di sci. I centri principali sono Camigliatello Silano, Lorica e Palumbosila sul lago Ampollino. |
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14. Corigliano Calabro: Castello Ducale E' fra i più belli e meglio conservati di tutto il Meridione. Faceva parte di una serie di fortilizi che il condottiero normanno Roberto il Guiscardo realizzò tra il 1064 e il 1080 nella Valle del Crati per controllare il territorio. Secondo la tradizione vi nacque nel 1354 Carlo D'Angiò, futuro re di Napoli col nome di Carlo III. Recentemente il castello è stato restaurato dal Comune di Corigliano e trasformato in Museo. Aperto tutti i giorni escluso il lunedì. |
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15. Parco Nazionale del Pollino (foto Fiume Lao) Il fiume Lao è lungo 63 km e nell'antichità era la via di collegamento tra Sibari e l'antica Laos, sul Tirreno. Oggi è il più meridionale corso d'acqua dove si può praticare il rafting. Il Parco del Pollino è il più grande d'Italia con un'estensione di 190 mila ettari con fiumi, montagne e valli profonde. |
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