Galassie in collisione

051. Le Antenne in collisione (NGC 4038-4039): uno spettacolo di nuove stelle
Questa immagine delle galassie in collisione NGC 4038 e NGC 4039 fornisce uno sguardo dettagliato sulla "esibizione di fuochi d'artificio" che avviene nel centro di una collisione tra due galassie a 63 milioni di a.l. nella costellazione del Corvo. In questo campo vi sono oltre un migliaio di ammassi stellari giovani e luminosi che si sono formati in seguito allo scontro. A sinistra un'immagine presa da terra. I lunghi filamenti sono dovuti alle forze di marea. I nuclei delle due galassie sono intersecati da bande di polveri scure. La collisione ha innescato una intensa formazione stellare visibile negli ammassi di stelle azzurre. (HST 1997)
052. Ultimi resti di una fusione nella galassia ellittica NGC 1316
Si ritiene che i filamenti costituiti da nubi oscure di polvere che si stagliano contro il nucleo brillante della galassia ellittica NGC 1316 rappresentino i resti di una galassia di minori dimensioni ma ricca di gas e polveri che è stata "inghiottita" in seguito ad un processo di collisione (e conseguente fusione) avvenuto cento milioni di anni fa. La galassia dista 53 milioni di a.l. in direzione della costellazione della Fornace. (HST 1999)
053. Effetti di collisione: anello polare nella galassia NGC 4650 A
Distante circa 130 milioni di a.l., NGC 4650 A possiede, come un centinaio di altre galassie, un anello di stelle orientato in direzione dei poli. Tale struttura disco-anello non è ancora ben compresa fino in fondo. Probabilmente l'anello è ciò che rimane di una colossale collisione tra due galassie, avvenuta nel lontano passato. L'anello è formato soprattutto di stelle giovani, mentre la regione centrale di colore arancio è composta da stelle vecchie e polveri, mentre i gas sono praticamente assenti. (HST 1999)
054. Galassie in collisione in un ammasso lontano
L'ammasso di galassie MS 1054-03 è uno dei più lontani che si conoscano: la sua distanza è 8 miliardi di anni-luce. Delle centinaia di galassie che appaiono nell'immagine ne sono state studiate in dettaglio 81 da un gruppo di astronomi dell'ESA. 13 di tali galassie sono resti di recenti collisioni o coppie di galassie in collisione. È di gran lunga il più grande numero di galassie in collisione mai trovato in un ammasso. Tali galassie si trovano soprattutto nelle regioni periferiche dell'ammasso, riunite in gruppi. (HST 1999)
055. Scontro fra due galassie spirali NGC 2207 e IC 2163
Nella costellazione del Cane Maggiore possiamo assistere all'incontro ravvicinato di due galassie spirali. Le due parti in causa svolgono ruoli con pesi notevolmente diversi. La galassia a sinistra (NGC 2207) è più massiccia rispetto all'altra (IC 2163), quindi le gigantesche forze mareali provocate dall'avvicinamento, deformano soprattutto la minore. Fra qualche miliardo di anni fonderanno in un'unica galassia. (HST 1999) 
056. Da una collisione una splendida forma: la galassia Ruota di Carro
Questo è il risultato di una particolare collisione fra galassie avvenuta a 500 milioni di anni luce da noi. La piccola galassia ha attraversato la più grande provocando, per effetto gravitazionale, la formazione di un anello in cui è attiva una intensa formazione di nuove stelle. A sinistra in alto un particolare dell'anello, in basso il nucleo della galassia disturbata riprende forma. Sono evidenti nuovi bracci di spirale. (HST 1995)
057. Fusione di un quasar con una galassia
L'oggetto brillante al centro dell'immagine è il quasar PKS 2349, le strutture nebulose che lo circondano sono resti di una galassia distrutta dal forte campo gravitazionale: prova evidente della fusione tra i due oggetti. La scoperta potrebbe costringere i teorici a rivedere le terie sulla natura dei quasar, che sono fra gli oggetti più energetici dell'universo. (HST 1995)

 

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