LAGO di GARDA tour

 

 

 

 

 

Campeggi e villaggi sul Lago di Garda
 

01. Il Lago di Garda
Numerosi sono i punti panoramici e romantici di tranquillità e quiete, con il rumore dell'acqua in sottofondo e una leggera brezza che accarezza la pelle. La costa orientale e sud ha permesso un notevole sviluppo turistico, mentre quella nord occidentale più impervia è meno affollata. Faremo un giro virtuale del lago procedendo in senso orario da Sirmione, costa bresciana, costa trentina e costa veronese, per chiudere a Peschiera. A questi due paesi si può arrivare agevolmente via autostrada o tramite ferrovia.

02. Vela e surf
L'alto Garda per la presenza costante di forti brezze è la palestra ideale per appassionati di windsurf e di vela, nonché campo di gara per prestigiose competizioni internazionali.

03. La Cento Miglia velica
E' una delle manifestazioni veliche più famose d'Europa. Fu ideata dal Circolo Vela del Gargnano nel 1951, facendo il verso alla Mille Miglia automobilistica. Dura un giorno nella prima quindicina di settembre. La partenza è a Bogliaco verso le ore otto, salutata con un colpo di cannone per le oltre trecento vele di una dozzina di Nazioni. Altre centinaia di imbarcazioni fanno da contorno e da pubblico. Le vele della "Classe Libera" sono le più spettacolari e veloci, perché la libertà del regolamento ha consentito loro stravaganze progettuali negate altrove. Punti panoramici sono dal Monte Baldo, la strada tra Gargnano e Riva e la Rocca di Manerba. Percorso: Bogliaco, Torbole, Desenzano, Bogliaco. Le vele più veloci impiegano circa 12 ore. L'arrivo è in notturna e si conclude con una grande festa sul porto.

04. La Mille Miglia automobilistica
Storico raduno dell'aristocrazia delle automobili d'epoca che si svolge ogni anno a Brescia. La quinta domenica dopo Pasqua le nobili auto partono per Roma (e ritorno) per guadagnarsi ancora una volta gli sguardi estasiati di curiosi e ammiratori.

05. La riviera degli ulivi
Gli ulivi sul lago vantano un'antica tradizione. La loro chioma leggera, viva tutto l'anno, moltiplica per mille i riflessi del lago e diventa un elemento dominante del paesaggio soprattutto sulla sponda veronese, mentre dalla parte bresciana domina il limone. L'ulivo esige un clima mite, terreno argilloso calcareo, esposizione al sole al riparo dai venti e dalle nebbie. L'olio è di colore verde - oro, il sapore fruttato, i suoi pregi derivano dai gliceridi liquidi che contiene in maggior quantità rispetto ad altri oli mediterranei.

06. Il "primo mare" dei tedeschi
Sono più di un milione i tedeschi che ogni anno trascorrono le vacanze sul Garda, attratti dal dolce clima del Sud, dai paesaggi, dagli ottimi vini, dalla pizza e da quel tocco di bel vivere e di trasgressione tutto italiano. Innumerevoli i loro acquisti di villette per le vacanze. Fra i personaggi illustri occorre citare il sommo poeta tedesco Johann Wolfgang von Goethe, la cui visita nel 1786 lasciò un segno profondo nelle note raccolte in "Viaggio in Italia"; il poeta Paul Heyse si fermò a Gardone, Friedrich Nietzsche soggiornò a Riva, come pure Thomas Mann e dove scrisse il suo "Tristano"; il poeta Otto Erich Hartleben acquistò una villa a Salò, Ludwig Wimmer divenne addirittura sindaco a Gardone. Dagli anni '50 la presenza tedesca sul Garda è diventata un fenomeno di massa, una sorta di invasione durante tutto l'anno. La relativa vicinanza fa del lago una comoda meta per i fine settimana. Si stima che le case di proprietà tedesca sul lago siano circa 100.000. La convivenza non crea alcun problema, del resto anche in Germania i ristoranti italiani sono diffusissimi: solo a Monaco ve ne sono alcune centinaia.

07. Sirmione
Splendida cittadina votata al turismo e alle terme. Si trova all'estremità di una stretta lingua di terra che si addentra nel lago per 3 km. Bella la Rocca Scaligera del 1250 con il museo aperto dalle 9 alle 13 escluso il lunedì. Il centro storico sfoggia le migliori boutique, negozi, pizzerie, gelaterie e ristoranti. Da vedere: centro storico, Rocca Scaligera, Grotte di Catullo, le Terme.

08. Le grotte di Catullo
Si trovano sulla punta estrema della penisola di Sirmione. Costituiscono le rovine di una villa romana che la tradizione vuole essere stata la dimora del poeta latino Catullo. Nel vicino museo si possono ammirare i reperti ritrovati durante gli scavi: aperto dalle 9 alle 16, in estate fino alle 18, escluso il lunedì.

09. S. Martino della Battaglia
Appena a sud di Sirmione si può visitare questo piccolo paese che nel 1859 fu teatro di aspri combattimenti, come la vicina Solferino. Da vedere: il Museo e l'impressionante Ossario.

10. Desenzano
Con i suoi 22.000 abitanti è il più grande paese rivierasco. Numerosi sono i palazzi in stile veneziano a testimonianza dell'antica dominazione. Da non perdere il dipinto ad olio "L'ultima Cena" di G.Tiepolo nel Duomo di S. Maria Maddalena; il Museo Archeologico presso il chiostro della chiesa S. Maria in Senioribus conserva i ritrovamenti neolitici locali (aperto mar/ven/sab/dom dalle 15 alle 19). Da vedere: Villa romana, Chiesa di S. Maria Maddalena (parrocchiale) con l'"Ultima cena " del Tiepolo, il porto antico, il Museo Archeologico, i resti del Castello Medioevale.

11. Desenzano: Villa Romana
Si trova alla periferia del paese ed è aperta dalle 8.30 alle 16.30, tutti i giorni escluso il lunedì. Sono rimasti solo gli splendidi mosaici policromi dei pavimenti romani del IV sec. Gli scavi hanno riportato alla luce alcuni oggetti della cultura romana.

12. Manerba: la Rocca
Sul promontorio di Montinelle si staglia la panoramica Rocca di Manerba, un edificio longobardo distrutto dai veneziani nel 1786. Davanti a Punta Belvedere si scorgono l'isoletta di San Biagio e gli Scogli dei Conigli. Da vedere: Pieve di S. Maria del XIII sec e la Rocca.

13. Isola di Garda
L'isola più grande del lago lunga circa un chilometro e larga sessanta metri, non è accessibile al pubblico perché di proprietà privata. In epoca romana vi sorgeva un tempio dedicato a Giove. Attorno al 1220 San Francesco d'Assisi vi fondò un monastero, andato distrutto durante le guerre napoleoniche. Oggi l'isola ospita un palazzo neogotico in stile veneziano - orientale, immerso in un lussureggiante giardino all'italiana.

14. Salò
Elegante cittadina di origine romana sorta nel cuore di un piccolo golfo del lago. In Piazza della Vittoria sorge il "Palazzo della Magnifica Patria" del 1524 del Sansovino. Fu sede del Consiglio della Comunità di Salò, un'istituzione che governava 42 comuni della riviera, oggi Municipio e Museo Archeologico. Qui è nato il liutaio Gasparo da Salò (1540-1609) considerato l'inventore del violino. Da vedere: Chiesa di S. Maria dell'Annunziata con dipinti di Paolo Veneziano e del Romanino, il Palazzo del Podestà, il Palazzo della Magnifica Patria.

15. La Repubblica di Salò e Villa Feltrinelli
La fatiscente Repubblica mussoliniana durò circa 600 giorni dal settembre 1943 al 25 aprile 1945. Era uno stato anomalo con confini indefiniti, grosso modo partiva dalla Linea Gotica (da La Spezia a Rimini) comprendeva le regioni del nord Italia escluso la Venezia Giulia e la Venezia Tridentina che erano incorporate nel Terzo Reich. Non aveva Presidente e neppure Capo del Governo, cariche che Mussolini aveva rifiutato. In realtà comandavano i tedeschi. Salò fu scelta per motivi strategici: lontana dal fronte, mancanza di obiettivi militari, vicino alle grandi arterie con la Germania. I dicasteri erano sparsi lungo tutta la sponda bresciana del lago. Mussolini abitava a Villa Feltrinelli da dove non si mosse quasi mai, salvo una visita a Milano e una in Lunigiana. Qui si consumò la tragedia di Edda, primogenita di Mussolini, che tentò inutilmente di salvare la vita del marito Galeazzo Ciano condannato a morte per tradimento. Anche sua madre Rachele le era contro. Mussolini era guardato a vista dai tedeschi ed aveva difficoltà persino ad incontrarsi con la sua giovane amante Claretta, che abitava nell'elegante villa Fiordaliso. Moriranno insieme sulle sponde di un altro lago, quello di Como, durante la fuga in Svizzera.

16. Gardone Riviera: portici del centro storico
Immersa in una lussureggiante vegetazione, ai piedi del Monte Pizzoccolo (1582 m), deve la sua fama come centro di villeggiatura a Ludwig Wimmer, un tedesco che nel 1880 vi costruì un albergo di lusso e al poeta G. D'Annunzio che qui acquistò Villa Cargnacco trasformandola nel Vittoriale. Da vedere: parco pubblico di Villa Alba sul lungolago, il giardino botanico Hruska, il Vittoriale degli Italiani, gli splendidi alberghi di corso Zanardelli.

17. Gardone: giardino Botanico Hruska
Aperto da metà marzo a metà ottobre, tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00. Realizzato dal dentista di Innsbruck Arthur Hruska nel 1906, su un pendio di Gardone. E' un paradiso verde di 10.000 mq con un notevole patrimonio arboreo di circa 2.000 specie. Fra i viali sono collocate numerose opere d'arte. Nel 1989 fu acquistato dall'artista viennese André Heller. Il giardino è diviso in 4 settori: l'inglese con piante tropicali e grasse, il giapponese con piccoli stagni e vegetazione tipica, l'indiano con foresta di bambù, e il dolomitico con una parete di 13 metri a balze e crepacci dai quali sgorga l'acqua di tre cascate. Attualmente è proprietà della Fondazione "Andrè Heller" (commediografo austriaco), ed aperto al pubblico da marzo ad ottobre dalle ore 9.00 alle 19.00.

18. Gardone: il Vittoriale degli Italiani
Singolare residenza - monumento che si compone di vari edifici immersi in un ampio parco: la Prioria che era la villa abitazione di D'Annunzio, il Mausoleo con la sua tomba, il Teatro all'aperto, la nave Puglia con la prua incastonata nel giardino tra i cipressi, il motoscafo MAS e la palazzina Schifamondo con un museo dedicato al poeta con i cimeli di guerra. La Prioria è visitabile solo con guida interna tutti i giorni dalle 10 alle 17 e necessita di un ulteriore biglietto.

19. Gargnano: Villa Bettoni
Villa settecentesca dalla scenografica facciata rivolta verso il lago e dallo splendido giardino all'italiana. E' decorata all'interno con affreschi dei fratelli Galliari, conserva una vera pinacoteca di pittura barocca. In parte visitabile. Da vedere: Villa Feltrinelli sul lungolago che fu sede della segreteria della Repubblica di Salò (oggi proprietà dell'Università di Milano), mentre Mussolini risiedeva in un'altra villa di proprietà dei Feltrinelli a San Faustino.

20. Tignale: Santuario Madonna di Monte Castello
Da Tignale si sale sulla cresta di un monte fino al Santuario in affascinante posizione panoramica. Costruito nel XIII sec sui resti di una Rocca Scaligera, conserva pregevoli dipinti secenteschi di Andrea Celesti ed un affresco di scuola giottesca.

21. Limone
Deve il suo nome non alle antiche coltivazioni dei limoni fatte a terrazze, oggi ormai abbandonate a favore del più remunerativo settore turistico, ma piuttosto al latino Limen (confine), in quanto il paese si trovava sul confine tre la repubblica di Venezia e l'Impero Austriaco. Questo paesino, di un migliaio di persone, ha attirato l'interesse di numerosi scienziati per la singolare longevità dei suoi abitanti e una percentuale insolitamente bassa di malattie di cuore e arterie. Pare sia dovuto ad una proteina prodotta geneticamente che tiene pulite le arterie dai grassi. Il secolare isolamento di Limone ha diffuso questa particolarità a tutti i suoi abitanti. E' probabile che più fattori di lunga vita si sommino insieme. Abbondanti agrumi, olivi, cedri, il clima mite, assenza di inquinamento atmosferico, pochi grassi e molto pesce, niente stress, sicuramente non hanno un peso secondario. Da vedere: Palazzo Gherardi e la parrocchiale di San Benedetto con dipinti di Andrea Celesti ed un enorme crocifisso ligneo.

22. Lago di Ledro: resti di palafitte
Piccolo laghetto che conserva reperti dell'età neolitica: numerosi pali relitti di palafitte dell'età del bronzo, intorno al 2000 a.C. 

23. Molina di Ledro: piroga neolitica
Altri reperti vengono custoditi nel Museo delle Palafitte a Molina di Ledro, aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 escluso il lunedì. Il fiore all'occhiello del museo sono i resti di una imbarcazione di 3.600 anni fa, ritrovata in un terreno di torba. 

24. Riva del Garda 
Graziosa cittadina di 15.000 abitanti con un importante porto. E' fra i maggiori centri di vacanza e congressuali del Garda. Stimata da famosi personaggi: Kafka, Thomas Mann, Rilke e Freud. Ha una bella spiaggia e ottime infrastrutture. La poderosa Rocca ospita il Museo Civico. Da vedere: sul porto la Torre Apponale, il Municipio, Palazzo Pretorio (1370), la Rocca (1124), la chiesa dell'Inviolata ricca di dipinti, il panoramico Bastione (1508) da raggiungere a piedi.

25. Riva: cascate del Varone
Si trovano 3 km a nord di Riva, belle e spettacolari. L'acqua scende impetuosa per quasi 100 metri insinuandosi in una fenditura della roccia. Sono accessibili da marzo a ottobre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00. Interessanti anche le meno note cascate del Ponale.

26. Torbole: gara di windsurf
Sulla punta nord del Garda, è un centro molto frequentato dagli amanti del windsurf per l'ottima posizione rispetto ai venti. Da qui con brevi escursioni a piedi si possono visitare le Marmitte dei Giganti, formazione rocciose di origine glaciale molto apprezzate dai freeclimbers, oppure proseguire per il Monte Altissimo (2.078 m). Presso Torbole esce, dopo una lunga galleria, un canale artificiale che all'occorrenza può convogliare parte dell'acqua dell'Adige nel lago di Garda.

27. Malcesine
Franchi e Longobardi hanno scritto la storia di questa cittadina. Il loro castello fu sostituito da quello degli Scaligeri che piacque molto a Goethe. Dalla sua torre si gode un magnifico panorama. Da vedere: il Museo Archeologico con una sala dedicata al poeta tedesco, la parrocchiale di Santo Stefano che custodisce una Pietà del cinquecento, il Palazzo dei Capitani in stile gotico-veneziano .

28. Monte Baldo: parapendio
Gli amanti delle passeggiate non possono mancare l'escursione al Monte Baldo, raggiungibile da Malcesine con 15 minuti di funivia, da dove si gode un superbo panorama. D'inverno una seggiovia e sei sciovie servono oltre 11 chilometri di piste da sci di varie difficoltà. Il M. Baldo è palestra ideale per chi fa parapendio. Poco a sud a Cassone merita una visita l'eremo dei Santi Benigno e Caro.

29. Brenzone: Grotte di Trovai
Da Assenza e da Magugnano, frazioni di Brenzone, si possono raggiungere le Grotte di Trovai con belle formazioni stalattitiche. In foto: via Grotte. La frazione di Castelletto è molto frequentata dai turisti.

30. Punta San Vigilio, la perla del lago
Questa romantica punta sulla sponda veronese deve il nome al santo vescovo di Trento, che nel IV sec iniziò l'opera di conversione nell'area del Benaco. La Punta, di particolare richiamo per gli innamorati, tra ulivi e cipressi offre angoli da sogno come la "Baia delle Sirene" accanto alla cinquecentesca Villa Guarienti opera del veronese Michele Sanmicheli. Fra gli ospiti illustri vanta: Carlo d'Inghilterra, Vivien Leigh, Churchill, G. D'Annunzio. Un lungo viale di cipressi conduce alla chiesetta romanica di San Vigilio. Due scenografiche scalinate collegano la chiesa con Villa Guarienti (1540) del Sanmicheli; il giardino rinascimentale è decorato con belle sculture di Girolamo Campagna.

31. Garda: la Rocca e Adelaide di Borgogna
Il sistema difensivo della Rocca, posta sulla sommità di un colle, comprendeva tre cinte murarie. Alla sommità si presume esistesse il castello e la chiesa, mentre a mezzacosta dovevano esistere le abitazioni medioevali. L'antica Rocca fu distrutta nel XIII sec.ed ora se ne ricercano le fondamenta. Scavi archeologici tutt'ora in corso e altre moderne tecnologie cercheranno di ricostruire il passato a fini storici, ma soprattutto turistici. Ricordiamo la vicenda storica ad essa legata. Adelaide, figlia di Rodolfo II re di Borgogna e di Berta di Toscana, nacque nel 931. A sedici anni divenne sposa di Lotario, re d'Italia. Non ancora ventenne rimase vedova per la prematura scomparsa del marito avvelenato da Berengario II, duca d'Ivrea che si impadronì della corona. Per legittimare l'ascesa al trono Berengario II impose il matrimonio fra il proprio figlio Adalberto e Adelaide. Difronte al suo rifiuto Adelaide venne imprigionata, il 19 aprile del 951, sulla Rocca di Garda e affidata alle cure di una serva e di un presbitero di nome Martino. Rimase rinchiusa per circa quattro mesi in una torre del castello. Riuscì a fuggire con la complicità del frate Martino e a trovare rifugio presso la fortezza di Canossa del marchese Azzone. In suo soccorso scese in Italia l'imperatore Ottone I che sconfitto Berengario II, la fece sua sposa nel Natale del 952. Adelaide governò l'impero dapprima accanto al marito e poi con il figlio Ottone II e come reggente con il nipote Ottone III. Morì a Selz in Francia il 16 dicembre 999 e successivamente fu canonizzata da papa Urbano II nel 1097.
Da vedere a Garda: il Palazzo dei Capitani, la Torre dell'Orologio, i palazzi rinascimentali Iosa, Parlotto e Fregoso; le dimore patrizie Villa Canossa (teatro dell'amore sfortunato tra D'Annunzio e la marchesa di Rudinì, Villa Becelli Alberini che ospitò nel 1948 re Carlo Alberto. Poco fuori, a Costernano, si può visitare un grande cimitero militare tedesco.

32. Santuario della Madonna della Corona
Poco lontano dal lago, a Spiazzi, merita una visita il Santuario della Madonna della Corona, incastonato in una parete rocciosa a 773 metri di altitudine. La leggenda vuole che in una notte del 1522 due pastori scorgessero una vivissima luce splendere tra le pendici scoscese del monte. Accorsi a vedere trovarono l'immagine lignea di una Pietà circondata di luce soprannaturale. Si seppe che proprio in quei giorni i Turchi avevano tolto ai Veneziani l'isola di Rodi dove si trovava l'Addolorata e, nel momento in cui stavano per offenderla, questa era scomparsa per esiliarsi tra gli anfratti del Monte Baldo. Il Santuario sorge su un precipizio. Un breve percorso a piedi o piccoli autobus portano in pochi minuti i fedeli da Spiazzi al frequentato Tempio. I più devoti e atletici possono raggiungerlo risalendo la Scala Santa che inizia dal sottostante paesello di Brentino.

33. Bardolino
E' fra i paesi che maggiormente si sono aperti al turismo. Sul lungolago si affacciano i parchi delle ville Bottagisio e Guerrieri, entrambe dell'Ottocento. Da vedere la chiesetta romanica di San Zeno del IX sec. Sulle colline moreniche dell'entroterra si produce un rinomato vino rosso.

34. Bardolino: l''eremo dei Camaldolesi
Un'oasi di pace a 305 m di altezza sui resti dell'antica Rocca alle spalle di Garda. Il monastero risale al XVII sec ed oggi è abitato da una quindicina di monaci. E' visitabile e solo da poco tempo anche dalle donne. Il convento può dare alloggio fino ad una decina di persone, per chi desidera trascorrere alcuni giorni di riposo in benefica solitudine condividendo lo stile di vita dei frati. L'ospitalità è in offerta libera: info 045-721.13.90.

35. Lazise
Al tempo degli Scaligeri e di Venezia era un importante porto commerciale. Nel 1509 i veneziani affondarono la loro flotta a 600 metri dalla riva per sottrarla agli attacchi nemici. Lazise conserva il Castello Scaligero (non visitabile) nel parco di villa Bernini. Da visitare il centro storico costruito attorno all'antico porto, villa Barbaro sul lungolago con grande parco.

36. Peschiera
Posta sull'emissario del lago, il Mincio, riveste un'importanza strategica fin dai tempi antichi come dimostrano le grosse fortificazioni a forma di stella costruite dai veneziani e dagli austriaci.. Oggi il paese è diventato punto di riferimento per visitare i numerosi grandi Parchi divertimento dei dintorni. Per questo anche i treni veloci della linea Milano Venezia hanno fermata. Ricordiamo i principali: Gardaland (2 km), Caneva World (4 km), Parco termale del Garda (4 km), Parco Sigurtà (8 km), Acquapark Altomincio (5 km), Cavour (8 km), Parco safari Natura Viva (15 km).

37. Peschiera: Santuario della Madonna del Frassino
Poco lontano da Peschiera sorge il Santuario della Madonna del Frassino, costruito nel luogo dove l'11 maggio 1510 a un contadino apparve la Madonna fra i rami di un frassino salvandolo dal morso di un serpente. Il tempio è del XVI sec e conserva pregevoli tele, fra cui una del Correggio, e una moltitudine di ex voto. Tutt'ora è molto frequentato. 

38. Gardaland
Famosissimo parco divertimenti di giochi avventurosi di ogni tipo e per ogni età, un pizzico di antico Egitto, un po' di mondo delle favole, spettacoli, attrazioni, giostre, antico West e molto altro. Aperto da aprile a settembre tutti i giorni dalle 9 alle 18.30, in luglio e agosto fino alle 24.

39. Caneva World
Enorme parco di giochi acquatici, piscine, turbinii, montagne russe, sfondi tropicali, spettacoli e divertimento per tutti. Aperto da giugno a metà settembre tutti i giorni dalle 10 alle 19, luglio e agosto fino alle 23.

40. Parco Termale del Garda
Si trova a Colà. Offre grotte con acqua termale e piacevoli piscine riscaldate.

41. Parco giardino Sigurtà
Con 50 ettari di estensione incanterà tutti gli amanti della natura, con viali alberati, boschi, stagni, laghetti e splendidi giardini fioriti. E' considerato uno dei parchi più belli d'Europa. Aperto da marzo a ottobre dalle 9 alle 18, in estate fino alle 20.

42. Acquapark Altomincio e Parco Cavour
Grandi parchi acquatici molto frequentati, con scivoli, giochi d'acqua, piscine, minigolf, lagune, trampolini, cascate, ecc.

43. Parco safari Natura Viva
Si visita solo a bordo dell'auto, per sicurezza, perché gli animali sono in semilibertà. A fianco c'é anche uno zoo convenzionale con circa 150 specie di animali e un parco dinosauri. Aperto da aprile ad ottobre dalle 9 fino ad un'ora prima del tramonto, in inverno solo sabato e domenica.

44. Discoteche
Desenzano ha un'altissima concentrazione di discoteche, disco-bar e pub. Garda by night ha un successo incandescente in tutte le stagioni. Vi si scoprono i gusti sempre più bizzarri dei giovani, le nuove mode di far l'alba e (dall'altra parte) di far soldi. Fra i disco-bar troviamo il Baraonda a Rivoltella dove scorrono fiumi di margaritas e caipirinha, il Pascià e il Frontera a Desenzano, il Grande Vetro a Montichiari con allestimento bizzarro, giochi di luci e saletta New Age con divani-piovra. Per la tribù della discoteca citiamo il Fura tra Desenzano e Lonato con giardino metallico popolato da lucciole virtuali e insettoni costruiti con rottami di camion; vi si balla musica underground, soul-funk e acid jazz su una pista delimitata da uno schermo circolare lungo 40 metri. Il Mazoom o Le Plaisir a Desenzano è una discoteca di tendenza, la coda per entrare è mostruosa, un parcheggio da stadio e la musica progressive. La bibita più gettonata è un beverone dall'effetto di dieci caffè ristretti. Il Sesto Senso a Desenzano è la discoteca di quelli "giusti", dove gli industrialotti lombardi incontrano quelli del miracolo economico del Nord Est, che in una notte spendono l'equivalente mensile di un loro dipendente. I più facoltosi hanno la Tessera Oro che permette di parcheggiare il macchinone in pole position davanti alla discoteca, non fare la coda all'ingresso ed avere un trattamento di riguardo.

45. Hotel Villa Fiordaliso a Gardone (corso Zanardelli 132)
Ricordiamo alcuni splendidi alberghi in ville della Belle Epoque
Villa Fiordaliso, completamente rifatta negli anni '30, fu la dimora di Claretta Petacci, compagna di Mussolini, dal 1943 fino alla fine della Repubblica di Salò. Oggi raffinato "Relais & Chateaux" con sette camere e la suite di Claretta. E' in stile veneziano con suggestioni liberty.

46. Grand Hotel Fasano a Gardone (corso Zanardelli 160)
La dimora fu fatta costruire dall'Imperatore Francesco Giuseppe d'Austria nel 1880 come palazzina di caccia con annessa faisanerie (voliera di fagiani). In magnifica posizione ai bordi del lago, l'hotel ha mantenuto la bella facciata e i mobili di fine ottocento. Possiede un parco con alberi secolari, piscina e campi da tennis. Tutte le camere offrono un incantevole panorama sul Garda.

47. Hotel Villa Capri a Gardone (corso Zanardelli 148)
E' una villa di inizio secolo con giardino e splendida piscina. Possiede 46 camere di cui 33 con arredi moderni.

48. Hotel Laurin a Salò (viale Landi 9)
Costruito ai primi del '900 come villa Simonini da un emigrante arricchitosi in Sud America. Un gioiello liberty sorto in uno dei punti più belli del golfo con vista sull'Isola di Garda. Conta 38 camere, giardino e piscina. 

49. Hotel Villa Cortine a Sirmione (via Grotte 6)
Splendida dimora di fine ottocento sorta su un colle accanto alle Grotte di Catullo in stile liberty, con grande giardino, fontane, statue, tempietti, piscina, spiaggia esclusiva e campi da tennis. Dagli anni cinquanta è albergo di lusso con 49 camere. Annovera molti ospiti illustri.

50. Hotel Villa Guarienti a Punta S. Vigilio
Antica villa rinascimentale costruita dal Sanmicheli nel 1538 in uno degli angoli più suggestivi del lago. Conta quattro camere e tre suite. Il ristorante è aperto a tutti, su prenotazione. Esternamente sembra una casa privata. All'interno è arredata con mobili antichi originali e con ritratti e fotografie di ospiti illustri: da ricordare Maria Luigia moglie di Napoleone, lo zar Alessandro di Russia, il re di Spagna Juan Carlos, premi Nobel, intellettuali e musicisti, Winston Churchill soggiornò nel1949, Carlo e Diana d'Inghilterra nel 1986.

51. MANIFESTAZIONI: calendario
Fine gennaio - Torri del Benaco: Festa dell'olio. Spettacoli folcloristici e degustazioni gastronomiche.
Venerdì Santo - Brenzone: Via Crucis. Rievocazione in costume per le strade del borgo.
Quinta dom dopo Pasqua - Brescia: La Mille Miglia. Auto d'epoca si ritrovano per il giro su Roma e ritorno. Partecipano marche prestigiose.
Ultima decade di marzo - Riva: Flicorno d'Oro. Concorso bandistico internazionale al Palazzo dei congressi, ma anche sfilate.
Maggio - Santuario del Frassino: Nella sala Paolo VI durante tutto il mese concerti dell'Accademia Musicale
Prima decade di maggio - Desenzano: Trofeo Tridentina e Trofeo Visconti. Primo appuntamento velico della stagione.
Ultima decade di maggio - Torbole: Festival internazionale di Windsurf.
Fine maggio - Bardolino: Festa del vino Chiaretto, la produzione dell'ultima vendemmia.
Metà giugno - Desenzano: Raid per Catamarani. Regata per i veloci multiscafi.
Prima decade di luglio - Lonato: Defilé di auto storiche. Percorso: Lonato Sirmione (e il giorno dopo) Salò Lonato.
Ultima decade di luglio - Malcesine: Festa di S. Anna. Festa patronale con sfilate storiche.
Ultima decade di luglio - Desenzano: Festa di S. Maria Maddalena. Festa popolare con giochi, tornei sul lago, spettacoli, serate enogastronomiche.
Ferragosto Desenzano: Notte d'incanto. Serata al porto vecchio con balli, lumini sull'acqua e fuochi d'artificio. La "Notte d'incanto" o "Festa dei Lumì" inizia nel tardo pomeriggio del sabato precedente il Ferragosto con una sfilata rievocativa, al termine della quale migliaia di lumini vengono disseminati dalle barche sull'acqua del lago creando uno scenario fiabesco e inconsueto. L'usanza si lega a diverse leggende, fiorite a spiegarla: tra queste, una racconta delle Sirene del Benaco al tempo in cui gli Dei usavano scendere a queste sponde e intrattenersi con gli uomini. Uno straordinario spettacolo pirotecnico chiude a notte la festa agostana di Desenzano, utilizzando due zattere ancorate a 250 metri dalla riva.
15 agosto - Garda: Sfilata Storica e gara delle bisse (barche locali)
Fine agosto - Riva: Notte di Fiaba. Concorso internazionale di fuochi d'artificio e rappresentazione della battaglia del 1441 tra la Serenissima e i Visconti.
Prima decade di settembre - Bogliaco: Cento Miglia Velica, la più importante competizione in acque interne d'Europa. Percorso: Bogliaco, Riva, Punta S. Vigilio, Desenzano, Bogliaco.
Prima decade di settembre - Cisano: Sagra degli uccelli
Ultima decade di settembre - Desenzano: Trofeo Alta Velocità. Regata con imbarcazioni di classe libera.
Prima decade di ottobre - Gargnano: Raduno di vele d'epoca e classiche
Prima decade di ottobre - Bardolino: Antica festa dell'uva
dicembre - Madonna di Campiglio: Coppa del mondo di sci.
25 dic-6 gen - Riva: Natale di luce. Serie di manifestazioni, fiaccolate e concerti, presepe subacqueo.

Festival del Garda 2009   sito ufficiale:    www.ilfestivaldelgarda.it

52. VINI del GARDA
Sono prodotti sulle colline moreniche della parte meridionale del lago. Nella parte settentrionale i ripidi monti scoscesi non lo permettono.
Bardolino: colore rosso, sapore asciutto, gradazione 11°, accostamento: a tutto pasto, invecchiamento un anno, da servire a 18°. Zona: Bardolino. (est lago)
Custoza: colore giallo paglierino, sapore secco, gradazione 11°, accostamento: pesce ed antipasti, invecchiamento un anno, da servire a 10°. Zona: Custoza (sud-est lago)
Lugana: colore giallo paglierino, sapore delicato, gradazione 11°, accostamento: pesce, invecchiamento un anno, da servire a 10°. Zona: Desenzano - Peschiera (sud lago)
Tocai di S. Martino della Battaglia: colore giallo dorato, sapore secco, gradazione 12°, accostamento: antipasti e pesce, invecchiamento un anno, da servire a 12°. Zona: S. Martino (sud lago)
Riviera del Garda Chiaretto: colore rosato, sapore morbido, gradazione 11°, accostamento: antipasti e carni bianche, invecchiamento un anno, da servire a 14°. Zona: Desenzano - Salò (ovest lago)

 

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