GUBBIO

01. GUBBIO - Breve storia

Recenti scavi archeologici indicano che il territorio era abitato già dall’età del Bronzo. Gubbio era sicuramente un importante centro nel III sec a. C. e ne troviamo descrizione nelle sette tavole in bronzo rinvenute in loco verso la metà del 1400. Durante l’Impero strinse alleanza con Roma e divenne città fiorente. In seguito fu distrutta dai Goti e conquistata dai Bizantini e dai Longobardi. Nell’XI sec si costituì comune (guelfo) ed ebbe un periodo di prosperità. Vennero edificate le mura e gli imponenti palazzi comunali. Dopo il 1350 entrò in decadenza passando sotto diverse signorie. Quindi divenne della Chiesa, della Repubblica Cisalpina ed infine nel 1860 del Regno d’Italia.

 

02. Piazza Quaranta Martiri

Punto di confluenza di strade provenienti da varie direzioni, la piazza costituisce l’ingresso a Gubbio. Si trova fuori dalle mura cittadine. E’ piuttosto ampia e delimitata da un insieme di edifici e monumenti significativi. Da un lato sorge la chiesa di San Francesco e sul lato opposto la lunga e caratteristica Loggia dei Tiratori. Fra i due edifici è interposto un ampio giardino pubblico con il monumento ai caduti della prima Grande Guerra. La piazza contiene anche un capiente parcheggio a pagamento. Il nome è stato messo a ricordo dei 40 cittadini fucilati dai tedeschi nel 1944 per rappresaglia. Ad essi è dedicato anche un mausoleo.

03. Chiesa di San Francesco

Si impone all’attenzione per il suo aspetto elegante ed insieme imponente. L’inizio della sua costruzione risale al XIII sec, ma fu completata molto dopo come si nota dalla contemporanea presenza dello stile romanico e di quello gotico. Sul posto vi era anticamente la casa degli Spadalonga, la famiglia che accolse San Francesco dopo la sua rinuncia ai beni terreni. Al Santo donò la tunica dalla quale avrebbe preso forma il caratteristico saio francescano. Nell’abside destra della chiesa fra i muri della Cappella di San Francesco si possono intravedere i resti della casa degli Spadalonga.

04. Loggia dei Tiratori

E’ una costruzione a due piani con un lungo porticato nella parte bassa e un loggiato in quella superiore. Anticamente era sede della Corporazione della Lana, perno del sistema economico cittadino. Dalla lavorazione si ottenevano prodotti di ottima qualità e per questo esportati ovunque.

05. Chiesa di San Giovanni

Edificio del XIII sec che ha subito varie trasformazioni nel tempo ed infine ripristinato nelle sue forme originali. Di forma semplice, presenta un ampio portale e sopra di esso un rosone a giri concentrici. La chiesa, come anche il poderoso e squadrato campanile addossato alla facciata, sono in stile romanico. L’interno è ad una sola navata e vi si trovano dipinti di artisti locali come Nucci e Beni  e un quadro di Ridolfi da Verona. L’altare maggiore è abbellito da un’elegante decorazione in pietra calcarea.

06. Palazzo del Bargello

Anche questa costruzione risale al XIII sec ed era sede del Bargello ovvero dell’autorità che soprintendeva alla polizia cittadina. Nella piazzetta antistante si trova la fontana dei “matti”. Tradizione vuole che chi compie tre giri correndo intorno ad essa, può essere considerato cittadino di Gubbio e fregiarsi del titolo di “matto” al pari degli Eugubini.

07.1 Palazzo dei Consoli                                                7.2 Piazza della Signoria o Piazza Grande

Domina elegante e maestoso dall’alto della città elevandosi di fronte a Piazza Grande e al Palazzo Pretorio. Tutto il complesso risale al 1321 e fu ideato allo scopo di costituire un centro politico e storico. I due palazzi sono uniti dalla piazza pianeggiante e di tipo pensile e per questo sostenuta da poderosi archi. Assomiglia ad una grande terrazza con il lato panoramico esposto verso la sottostante città. Il Palazzo dei Consoli è in stile romanico con anticipazioni di gotico. Un’ampia e armoniosa scalinata conduce al portale d’ingresso. Nella parte alta della facciata corre una fila di finestre incorniciate e termina con una pronunciata merlatura. Alla sinistra del tetto si staglia una torre con un’antica campana e i resti della “gogna”, la gabbia dove venivano esposti i condannati.

08. Salone interno del Palazzo dei Consoli

Superato il portale si accede al grande salone anticamente usato per le adunanze dei Consoli ed oggi trasformato in museo con materiale prevalentemente archeologico. L’ingresso è a pagamento.

09. Tavole Eugubine

Le sette tavole bronzee del III sec a. C. rinvenute nel 1440 sono fra i pezzi più importanti del museo per il loro grande valore storico. Riportano in scrittura umbra, latina e greca, la descrizione di riti, cerimonie e feste dell’epoca, dando contemporaneamente notizie sulla ripartizione della città e dei suoi abitanti.

10. Palazzo Pretorio

Risale alla stessa epoca di tutto il complesso di Piazza Grande (1321). Oggi è sede del Municipio ed ospita anche la Biblioteca e l’Archivio.

11.1 Palazzo Ducale                                                         11.2 Palazzo Ducale - Interno

E’ il più bell’esempio di architettura Quattrocentesca della città. La sua costruzione fu voluta da Federico da Montefeltro, duca di Urbino, nativo di Gubbio. Egli ne affidò la progettazione al Laurana, cioè allo stesso architetto che aveva progettato la sua corte di Urbino. Il Palazzo Ducale sorse sopra un precedente edificio longobardo del XII sec. La facciata principale si presenta con un avancorpo poggiante su grosse arcate e, a rientrare, prosegue con un’alta fronte merlata.

12.1 Duomo                                                                      12.2 L'interno del Duomo

La facciata del Duomo, assieme a quella del Palazzo Ducale si guardano su un’angusta piazzetta da cui si dipartono strette e scoscese stradine. Il Duomo occupa l’area di una preesistente chiesa romanica e la sua costruzione nel XII sec avvenne dopo un disastroso incendio che danneggiò buona parte della città. Subì poi rifacimenti nel XIII sec. La facciata è molto semplice con una scalinata che conduce al portale sopra il quale è posto un rosone senza particolari decorazioni. L’interno è a navata unica con possenti arconi ogivali. L’abside è abbellita da affreschi del ‘300. Nella chiesa esiste un’unica cappella realizzata nel XVII sec in stile barocco.

13. Chiesetta della Vittorina
Piccola chiesetta poco fuori le mura di Gubbio. Secondo la tradizione in questo luogo sarebbe avvenuto l’incontro fra San Francesco e il lupo che terrorizzava la popolazione locale. Di fronte alla chiesa un pannello in bronzo a bassorilievo ricorda l’episodio. Il nome della chiesetta ricorda un evento precedente che vide la città vittoriosa su una delle tante incursioni saracene e sul luogo della battaglia nel IX sec venne eretta una cappella.

14. Teatro Romano
Il Teatro sorge alla periferia della città. Le sue dimensioni sono notevoli con una cavea di 70 metri e numerose gradinate di cui una ventina sono ancora ben conservate. Si stima che potesse contenere circa 15.000 spettatori. L’inizio della costruzione risale al I sec a.C., ma la sistemazione definitiva è del secolo successivo, come indica un’iscrizione che cita il nome di Satrio Rufo come fautore del restauro. Il Teatro subì innumerevoli spoliazioni durante il Medio Evo, materiale che finì in molte costruzioni della città. L’impianto attuale, pur notevolmente ridotto, consente di tenere spettacoli estivi.

15. La corsa dei Ceri

Si celebra il 15 maggio, anniversario della morte di Sant’Ubaldo patrono della città. In essa si mescolano tradizioni religiose e più antichi riti pagani legati alla primavera e alla dea Cerere. E probabilmente da questa divinità proviene il nome di “ceri” usati durante la festa, che non sono grosse candele come si potrebbe pensare, ma tre  macchine di legno a forma di due prismi ottagonali sovrapposti e alti circa sette metri. Alla sommità vengono poste le statue di Sant’Ubaldo, di San Giorgio e di Sant’Antonio, mentre la base è agganciata su robuste portantine. Essi verranno portati di corsa attraverso le strade della città in un rito che inizia la mattina e dura tutta la giornata. La fase culminante della festa è verso sera quando da Piazza della Signoria i ceraioli si lanciano di corsa per le strette strade verso la basilica di Sant’Ubaldo in cima al monte Ingino.

16. Palio della balestra

Manifestazione folkloristica di origini molto antiche. Vede la città di Gubbio e di Borgo San Sepolcro (della vicina Toscana) sfidarsi in una gara con balestre da postazione. La sfida avviene ogni anno: l’ultima domenica di maggio a Gubbio e a settembre nell’altra cittadina. Consiste nel colpire un bersaglio appeso alla facciata del Palazzo Comunale sulla Piazza della Signoria. La manifestazione prevede anche la sfilata del corteo storico per le vie del centro con i bellissimi costumi d’epoca e gli stendardi. Esibizioni di sbandieratori movimentano e rievocano le tradizioni più antiche di Gubbio.

17. Basilica di Sant'Ubaldo

La Basilica si trova alla sommità del monte Ingino e custodisce le spoglie di Sant’Ubaldo vescovo e patrono della città. Come molte opere eugubine è stata costruita sopra una precedente chiesa dell’XI sec dedicata a San Gervasio. La costruzione attuale risale al 1525 come indicato su uno dei capitelli della chiesa e patrocinata da Eleonora ed Elisabetta della Rovere, nipoti del papa Giulio II. Le spoglie del Santo sono pressoché intatte e collocate in un’urna di cristallo sopra un monumento di marmo ed oro in stile gotico. Un’ampia scalinata conduce all’elegante portale d’accesso, superato il quale si entra nel chiostro. Subito si respira un’atmosfera di raccoglimento. L’interno della chiesa è a cinque navate con grossi pilastri ed archi a tutto sesto. Il bellissimo monumento a Sant’Ubaldo è dietro l’altare maggiore.

18. L'albero di Natale

Da alcuni anni Gubbio ha aggiunto fra le sue tradizioni l’allestimento dell’albero di Natale più grande del mondo. Si tratta della sagoma di un albero disegnata con innumerevoli luci multicolori sull’intera pendice del monte Ingino, dalla periferia della città fino alla Basilica di Sant’Ubaldo.

 

 

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