LOURDES

                 

PELLEGRINAGGI   UNITALSI   2010

1. LOURDES
E' una cittadina che si trova a 420 m di altitudine, in una conca circondata dalle montagne dei Pirenei ed è attraversata dal fiume Gave.

2. Il Castello
Conta circa 19.000 abitanti ed è divisa in due parti: in alto la città con il Castello Fortezza …

3. La zona dei santuari
… e in basso la zona alberghiera e dei Santuari.

4. Il fiume Gave
La sua origine risale al tempo dei Romani che costruirono una fortezza sulla roccia che domina la città e che s'innalza di circa ottanta metri dal livello del fiume.

5. Panorama
Lourdes non è solo un grande centro di pellegrinaggio mariano, ma anche un punto chiave per il turismo estivo e invernale perché si trova nel cuore dei Pirenei, ai piedi di un notevole complesso montagnoso ed offre una vasta possibilità di escursioni. Ma la grande storia di Lourdes inizia l'11 febbraio 1858 con le apparizioni di Maria a Bernadette.

6. Vita di Bernadette e ritratto
Il 7 gennaio 1844 nasce Bernadette al mulino di Boly dai coniugi Francesco Soubirous e Luisa Castérot, primogenita di cinque figli.

7. Il mulino di Boly
Il mulino si trova tutt’ora in via Bernadette 14 ed è uno dei punti di richiamo dei pellegrini. A quel tempo faceva parte di un gruppo di mulini che sorgevano l'uno accanto all'altro. Francesco lo ottiene in affitto fino al 1854, poi una serie di circostanze avverse e la perdita dell'occhio sinistro lo riducono in povertà, tanto da non riuscire più a pagare la pigione. Inizia così a lavorare a giornata qua e là senza riuscire a risollevarsi dalla miseria. L'anno successivo, nel 1855, a Lourdes scoppia la peste. Bernadette ha 11 anni e ne rimane colpita. Riesce a guarire, ma prende l'asma che le resterà per tutta la vita e ad essa si aggiungerà la tubercolosi ossea alle gambe. Nel 1857 va a Bartrès dalla sua balia che ha bisogno di una tuttofare per servizi di casa, pascolare il gregge e accudire il figlio piccolo.

8. Il Cachot
Intanto il padre ottiene in prestito dal cugino un alloggio detto Cachot, una misera stanza umida e malsana, ex carcere. Qui il 21 gennaio 1858 Bernadette fa ritorno da Bartrès e si ricongiunge con la famiglia per prepararsi alla prima Comunione. E’ l’anno delle apparizioni.

9. La malattia
Nel 1860 Bernadette viene ricoverata nell’ospizio di Lourdes per un attacco di asma e vi resterà fino al 1866, quando entrerà nel convento di Nevers come novizia. Nel convento ha molta difficoltà ad ambientarsi. L’anno dopo diventa suora e rimane a Nevers con incarichi di cucina e di infermeria. Il 16 aprile 1879 muore a seguito di un ennesimo attacco di asma, all’età di 35 anni. L’8 dicembre 1933, Anno Santo straordinario, Pio XI la proclama Santa.

10. Le spoglie
In questa occasione viene fatta una ricognizione del suo corpo, che viene trovato in perfetto stato di conservazione. Oggi intatto e ricoperto di un sottile strato di cera riposa nella cappella del convento di Nevers in un’urna di bronzo e cristallo.

11. La casa paterna
Nel 1863 il parroco di Lourdes prende in affitto il mulino Lacadé per alloggiarvi la famiglia Soubirous e toglierla dalla miseria del Cachot. Quattro anni più tardi il mulino è acquistato dal Vescovo che ne fa dono ai Soubirous. Qui muoiono i genitori di Bernadette ed un suo fratello.

12. LE APPARIZIONI: I apparizione (arte Gemmail)
L'11 febbraio 1858 verso le undici del mattino di giovedì grasso, una nebbia fitta e umida avvolge Lourdes, tipica del luogo. Al Cachot non c'è più legna. Bernadette con la sorella minore e un'amica si recano nella zona di Massabielle per fare il fascio. Qui avviene la prima apparizione presso una grotta a cui le altre due ragazze non assistono perché intente a fare legna. Tornata in paese Bernadette ne parla con il parroco il quale non vi dà peso. La domenica seguente, 14 febbraio, nel primo pomeriggio avviene la seconda apparizione. Sono presenti una decina di persone. Bernadette asperge dell'acqua benedetta per assicurarsi che non ci sia un intervento maligno. Il giorno 18 avviene la terza, di giovedì. Bernadette porta carta e penna per scrivere il nome della Signora. Ma ottiene solo la richiesta di tornare per quindici giorni e la promessa che sarà felice nell'altro mondo. Il giorno seguente avviene la quarta apparizione, di buon mattino. Bernadette porta un cero benedetto, cosa che ripeterà in seguito. Sono presenti una decina di persone.

13. V apparizione (arte Gemmail)
Ritorna il giorno dopo ed avviene la quinta con la recita del rosario. Sono presenti una trentina di persone. Ancora il giorno successivo, domenica, avviene la sesta, di mattina presto, sono presenti un centinaio di persone. Del caso cominciano ad interessarsi le autorità e Bernadette viene interrogata dal commissario di polizia. Il lunedì non c'è apparizione. Il martedì avviene la settima, di mattina e dura circa un'ora. La Signora confida a Bernadette tre segreti personali con l'ordine di non rivelarli. Sono presenti un centinaio di persone. Il giorno dopo avviene l'ottava con la richiesta di penitenza. La nona apparizione è del giorno successivo verso le cinque del mattino. Sono presenti circa trecento persone. La Signora chiede a Bernadette di bere alla fonte. Non essendoci alcuna fonte, Bernadette scava con le mani nel punto indicatole e poco dopo scaturisce dell’acqua.

14. XI apparizione (arte Gemmail)
La decima apparizione è di due giorni successivi, di sabato. Sono presenti ottocento persone. Bernadette recita il rosario. La domenica avviene l'undicesima apparizione. Ci sono circa 1.100 persone tra cui alcune autorità. Più tardi Bernadette verrà interrogata e minacciata di prigione. Il giorno dopo, lunedì, avviene la dodicesima apparizione, alle sette del mattino. Ci sono circa 1300 persone. Il martedì avviene la tredicesima apparizione. La Signora chiede la costruzione di un Santuario, perché si vada alla grotta in pellegrinaggio. Il parroco a queste richieste riferite da Bernadette perde la calma. Più tardi le chiede almeno di conoscere il nome di questa Signora. Il giorno dopo, mercoledì, avviene la quattordicesima apparizione, ma solo in un secondo ritorno sul luogo. Alla sera la grotta viene
ispezionata minuziosamente.

15. XV apparizione (arte Gemmail)
Il giovedì avviene la quindicesima apparizione, molto attesa per la conclusione della quindicina. Bernadette chiede ancora il nome alla Signora, ma la risposta è un sorriso. Segue una pausa di venti giorni. Il 25 marzo, festa dell'annunciazione, Bernadette sente il desiderio di ritornare alla grotta. Qui ha la sedicesima apparizione dove più volte chiede l'identità alla Signora, finché ottiene la risposta: "Io sono l'Immacolata Concezione". Bernadette si precipita a riferirlo al parroco. Segue un intervallo di dieci giorni. Bernadette viene sottoposta a visita psichica allo scopo di dichiararla inferma mentale, ma nel rapporto si consiglia un rinvio.

16. XVIII apparizione (arte Gemmail)
Il 7 aprile, dopo un intervallo di tredici giorni, verso le cinque del mattino avviene la diciassettesima apparizione. Accade il miracolo del cero. Durante l'estasi Bernadette rimane per una quindicina di minuti con le mani attorno alla fiamma del cero senza avvertire nulla e senza segni di bruciatura. L’accertamento viene fatto sul posto dal dott. Dozous, che si convince che sta accadendo qualcosa di soprannaturale. Segue un lungo intervallo di tre mesi. Il 16 luglio avviene la diciottesima apparizione. La grotta è stata chiusa al pubblico. Bernadette non potendo avvicinarsi si reca sull'altra sponda del fiume, fuori dal divieto prefettizio. L'estasi dura circa un quarto d'ora e con essa si chiude il ciclo delle apparizioni.

17. La grotta
E’ il luogo dove Maria ha chiesto di venire in pellegrinaggio. Qui tutte le persone sono attese, senza distinzione alcuna. La roccia è alta 27 metri con all’interno tre aperture irregolari intercomunicanti. A destra in alto c’è una nicchia ovale in cui appariva Maria.

18. L'Immacolata Concezione
Nel 1864 vi è stata posta una statua di marmo bianco di Carrara, opera dello scultore Fabisch di Lione, secondo la descrizione di Bernadette. Sul suo piedistallo è scolpito in dialetto locale “Que soy era Immaculada Councepciou” (Io sono l’Immacolata Concezione), cioè le parole esatte con cui la Madonna si rivelò a Bernadette.

19. La visita del Papa e particolare della pavimentazione
Al tempo delle apparizioni il fondo della grotta era pieno di terriccio, sabbia, ghiaia e detriti lasciati dal fiume, mentre davanti vi scorreva lo scolo dell’acqua del vicino mulino di Savy. L’ultima sistemazione della grotta risale al 1955, il fondo è stato abbassato di qualche metro e pavimentato con lastre di marmo. Al centro è stato collocato un altare per le celebrazioni religiose. A destra su un grande candelabro ardono perennemente dei ceri. I pellegrini che desiderano bruciarli su questo candelabro li lasciano in un apposito contenitore da dove verranno prelevati man mano che i precedenti sono consumati.

20. I ceri
Per quelli che invece vogliono accenderli subito e personalmente, a fianco della grotta, ci sono apposite strutture, alcune adatte anche ai grossi ceri da 35 chili e più.

21. L'acqua di Bernadette
In fondo alla grotta a sinistra si trova la Sorgente dell’acqua che sgorga dalla viva roccia, nel punto in cui Bernadette ha scavato ed è riparata da un grosso vetro.

22. Il piazzale della grotta
Davanti alla Grotta è stato realizzato un grande piazzale che permette ai pellegrini di assistere alle cerimonie o di pregare in silenzio. Nel suo insieme la Grotta di Massabielle ha conservato il suo aspetto primitivo, circondata da alberi, ricoperta di cespugli e da edera. Solo la roccia è annerita dal fumo dei ceri e dalle mani dei pellegrini che pazienti in fila attendono il turno per un passaggio devozionale. Ogni giorno nel periodo dei pellegrinaggi, da Pasqua a Ognissanti, vengono celebrate parecchie Sante Messe e in varie lingue.

23. Le chiese del santuario
Sono cinque le chiese che sorgono attorno al santuario. Inoltre vi sono vari altari all’aperto: due sotto ampie tende stabili, un altro alla Grotta e ancora l’altare di Bernadette nell’Esplanade.

24. La cripta
E’ la prima costruzione in risposta alla richiesta della Madonna, nasce da un’esigenza immediata e quindi piccola. La sua costruzione è iniziata nel 1863 e terminata nel 1866. Alla prima Messa era presente anche Bernadette che ritardò la sua partenza per il convento di Nevers proprio per questo scopo. Il permesso alla sua costruzione fu ottenuto celermente per l’interessamento dell’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III.

25. La Basilica dell'Immacolata o Chiesa Superiore
E’ definita anche Basilica Superiore perché sorge sopra la Cripta e alla Chiesa del Rosario.

26. La Chiesa Superiore: interno
La sua principale caratteristica sono le vetrate. Descrivono scene a partire dall’antico testamento fino alla definizione del dogma dell’Immacolata Concezione da parte di Pio IX l’8 dicembre 1854. In basso 23 vetrate narrano la storia delle apparizioni e dell’incoronazione della statua dell’Immacolata che si trova a fianco dell’abside e avvenuta nel 1876. Di questa statua Bernadette disse:” Questa assomiglia alla Vergine che ho visto”. La chiesa è in stile gotico, opera dell’architetto Viollet-le-Duc. Iniziata nel 1866, è stata terminata nel 1871. Ha un’unica navata lunga 51 metri e larga 21. Può contenere circa 600 persone.

27. La Chiesa Superiore: campanile
Il campanile è di forma quadrata con pinnacolo ottagonale ed è alto 70 metri.

28. La Basilica del Rosario o Chiesa Inferiore
Detta anche Basilica Inferiore, è quella più in basso delle tre chiese edificate una sopra l’altra. La sua costruzione va dal 1874 al 1887, trenta anni dopo le apparizioni.

29. Chiesa Inferiore: particolare del lunotto
La Chiesa possiede un maestoso portale romanico con sopra una scultura in bassorilievo rappresentante la Madonna con in braccio il bambino mentre consegna il rosario a S. Domenico. L’opera è del Maniglier.

30. Chiesa Inferiore: interno
L’interno della chiesa è a croce greca con i bracci di circa 50 metri ciascuno in stile romanico – bizantino. La caratteristica principale sono i bellissimi mosaici opera del Facchina di Parigi. Quindici rappresentano i Misteri del Rosario e uno grandissimo domina nell’abside e raffigura l’Immacolata.

31. Chiesa Inferiore: la cupola
Sulla cupola della Chiesa Inferiore è posta una Croce coronata ricoperta d’oro …

32. Chiesa Inferiore: la croce coronata
… che si può ben ammirare dal piazzale antistante la Chiesa Superiore. Da qui si gode un ottimo panorama.

33. La Basilica San Pio X
Ardita e colossale opera di alto valore tecnologico. E’ tutta sotterranea per non creare un forte impatto ambientale con una costruzione così grande. Gli ingegneri, per superare i problemi di instabilità del sottosuolo dovuta alle vene d’acqua, l’hanno concepita a forma di una barca capovolta, tutta in cemento armato precompresso e lasciato al grezzo. Ne sono autori Pierre Pinsard, Andrè Le Donnet e Pierre Vago. La chiesa è lunga 200 metri e larga 80. Può contenere 27.000 persone e possiede sei entrate con scivoli per un comodo accesso dei pellegrini sia sani sia in carrozzella. E’ stata consacrata nel 1958 in occasione del centenario delle apparizioni.

34. La Basilica San Pio X: interno
Il grande altare è posto al centro. Ogni domenica e mercoledì viene celebrata la Messa Internazionale, una liturgia suggestiva e toccante in multilingua, espressione dell’universalità della Chiesa a Lourdes. Due grandi schermi lungo l’asse maggiore aiutano i fedeli più lontani dall’altare a seguire la celebrazione, anche con traduzioni in sovrimpressione. Numerose scaldiglie sulle travature aiutano a riscaldare l’ambiente, che rimane tuttavia piuttosto freddo, sensazione anche visiva per il materiale grezzo e la mancanza di decorazioni.

35. La Chiesa di Santa Bernadette
E’ anche questa una costruzione moderna con la capacità di 5.000 persone. Fu consacrata nel 1988. Ai suoi lati vi sono numerose sale di riunione. L’interno può all’occorrenza essere diviso in due per mezzo di una parete mobile e permette due celebrazioni contemporanee.

36. La Chiesa di Santa Bernadette: interno
Le sue dimensioni sono di 100 metri per 80 e la forma è ad anfiteatro con pavimento leggermente degradante verso l’altare. Ne sono autori JeanPaul Felix, Cyril Destre, JeanPaul Guinard e Dominique Yvon. La sua caratteristica principale è il soffitto costituito da una struttura in acciaio tubolare che permette di eliminare quasi completamente le colonne portanti. Grandi vetrate lasciano penetrare la luce naturale, rendendola luminosa.

37. La Cappella dell'Adorazione notturna
Si trova a fianco della Chiesa di S. Bernadette. E’ una struttura semplice che facilita il raccoglimento e la preghiera. E’ dedicata esclusivamente all’Adorazione. E’ stata inaugurata nel 1995.

38. Il prato ritrovo dei giovani
E’ un grande spazio aperto e quasi tutto libero da alberi che si trova sulla sponda destra del fiume Gave, di fronte alla Grotta, con terreno leggermente degradante verso il fiume. Qui è stato possibile raccogliere oltre 200.000 pellegrini in occasione delle due visite del Papa Giovanni Paolo II nel 1983 e nel 2004.

39. Le tende
In questo spazio trovano posto due strutture mobili: una tenda Cappella tutta chiusa per l’Adorazione Diurna e un grande altare sotto una tenda tutta aperta per le celebrazioni all’esterno quando il tempo lo permette.

40. Esplanade
E’ il grande piazzale di fronte alle tre basiliche sovrapposte e racchiuso dagli scivoli che portano alla Basilica Superiore. Un grande punto di raccolta dei pellegrini altamente coreografico se ammirato dagli scivoli che si elevano dal piazzale.

41. La Cappella di S. Bernadette
Si trova nell’Esplanade in una nicchia dello scivolo lato monte, a sinistra della Basilica del Rosario. E’ rivestita in mosaico riproducente la Madonna di Lourdes attorniata da angeli. Ai lati ci sono altre due Cappelle dedicate a San Pasquale Baylon e alla Madonna di Guadalupe. Davanti si erge un maestoso altare in marmo ottagonale. Qui si svolgono celebrazioni eucaristiche all’aperto quando il tempo è bello.

42. La Vergine Incoronata
Maestoso monumento al centro del grande piazzale delle Basiliche. E’ un’opera del 1877 dello scultore Raffl. L’Incoronata è il simbolo della devozione mariana di ogni pellegrino a Lourdes. La grande aiuola di rose ai suoi piedi è delimitata da una cornice in ferro battuto che permette l’inserimento di mazzi di fiori freschi a tutto tondo. Vi sostano in continuazione pellegrini in preghiera.

43. L'acqua della grotta
La sorgente d’acqua si trova in fondo alla Grotta ed è coperta da una lastra di cristallo e illuminata. E’ sgorgata durante la IX apparizione, quando Bernadette ha scavato con le mani nel punto indicatole dalla Vergine. Da subito sono iniziati eventi miracolosi a chi ha bevuto o si è lavato con quest’acqua e così sono stati eseguiti i primi lavori per raccoglierla e farla scorrere in un’unica direzione. La sorgente è copiosa e getta da 17 a 72 mila litri di acqua al giorno. Gli ultimi lavori di raccolta e distribuzione risalgono al 1949.

44. Le fontanelle
Recentemente le fontanelle sono state portate in una struttura più moderna e più igienica a fianco di quelle vecchie in cui l’acqua è stata chiusa. L’acqua della sorgente va a raccogliersi in un serbatoio della capienza di 450 mila litri costruito sotto le Basiliche. Da qui vengono alimentate sia le nuove numerose fontanelle poste a sinistra della Grotta e alle quali tutti i pellegrini possono bere o prelevare acqua, sia le 16 piscine a destra della Grotta dove possono bagnarsi centinaia di persone al giorno, sani e malati.

45. Le piscine
Le piscine sono divise in ambienti maschili e femminili. I pellegrini attendono il loro turno in fila sotto tettoie esterne prima di passare in una piccola stanzetta che fa da anticamera.

46. Il bagno
Il bagno poi è un breve passaggio individuale nell’acqua con l’assistenza del personale interno. L’acqua delle piscine viene cambiata due volte ogni 24 ore. L’acqua è chiaramente un simbolo e un invito alla purificazione spirituale. Dio talvolta si serve di quest’acqua per dimostrare la Sua presenza in questo luogo di Grazia. Il progetto di Maria è di indurre al rinnovamento spirituale e al rafforzamento della fede. Molte persone che hanno accolto il messaggio hanno ricevuto Grazie. La Chiesa ha riconosciuto solo 66 miracoli su 6.000 casi esaminati, ma i ringraziamenti scolpiti nelle piastrelle di marmo che rivestono la Basilica Superiore testimoniano che sono molti di più.

47. Calvario Bretone e viale principale
Subito dopo l’ingresso principale di Porta S. Michel si incontra questo grande monumento in pietra grigia, all’inizio del grande viale che conduce alle Basiliche.

48. LA VIA CRUCIS: I stazione condanna a morte
Il percorso si snoda intorno alla collina a fianco delle Basiliche per circa 1.500 metri e non è adatto a persone non autosufficienti. E’ un momento forte del pellegrinaggio a Lourdes, un esercizio penitenziale in risposta al messaggio di Maria. Le statue che compongono le stazioni sono in ghisa ricoperta di una vernice dorata e le dimensioni sono di poco superiori a quelle reali, misurano due metri. Sono opera dello scultore Raffl di Parigi. La loro inaugurazione risale al 1912 e recentemente è stata aggiunta la 15^ stazione raffigurante la Resurrezione.

49. II stazione: Gesù è caricato della Croce

50. III stazione: prima caduta

51. IV stazione: incontro con Maria

52. V stazione: Simone aiuta a portare la Croce

53. VI stazione Veronica asciuga il viso di Gesù

54. VII stazione: seconda caduta

55. VIII stazione: Gesù consola le donne di Gerusalemme

56. IX stazione: terza caduta

57. X stazione: lo spoglio delle vesti

58. XI stazione Gesù è inchiodato sulla Croce

59. XII stazione: la morte

60. XIII stazione: la deposizione

61. XIV stazione: la sepoltura

62. XV stazione: la Resurrezione

63. La Processione Eucaristica
Nel periodo dei pellegrinaggi ogni giorno si svolgono due cerimonie importanti: la Processione Eucaristica e la Fiaccolata. La processione inizia alle 16.30, parte dalla Grotta , passa lungo il Gave, percorre la grande piazza e termina davanti al sagrato della Basilica Inferiore. E’ una cerimonia incisiva e vuol essere un invito a camminare con Cristo.

64. La fiaccolata
E’ la processione della Luce della Fede. Spettacolare specialmente quando è fatta dai grandi gruppi organizzati. Simboleggia il cammino del credente verso Dio assieme ai fratelli.

65. I Musei (in foto il ponte vecchio al Museo Piccola Lourdes)
Museo delle cere Grévin (87 rue de la Grotte). Ricostruisce con statue di cera a grandezza naturale la vita di Santa Bernadetta e numerosi altri personaggi fra cui il papa Giovanni Paolo II.
Museo di Lourdes (parking de l’Egalité) : ricostruisce la città di Lourdes al tempo delle apparizioni con figure a grandezza naturale e le botteghe artigiane del tempo con la riproduzione dei suoni dei vari mestieri. All’ingresso viene fornita una guida su cassetta a nastro.
Museo dell’arte Gemmail (arte del vetro): propone alcuni esempi artistici ottenuti con vetri di vari colori.
Museo della Piccola Lourdes (68 avenue Peyramale): ricostruisce in miniatura come era Lourdes al tempo delle apparizioni.
Museo Pirenaico (al Castello). Sono esposti oggetti di arte e tradizione popolare dei Pirenei.

66. Il clima
Il clima a Lourdes varia spesso anche nella stessa giornata. In primavera quando si aprono i pellegrinaggi è molto umido e piovoso. La pioggia è una caratteristica del luogo e gli alberghi sono attrezzati per fornire agli ammalati delle apposite carrozzelle (risciò) trainate a mano che possono riparare egregiamente dalla pioggia. Per le persone autosufficienti è consigliabile tenere a portata di mano un impermeabile portatile o un piccolo ombrello. In caso di sole, fa caldo e occorre poter togliersi degli indumenti.

67. Il Castello fortezza
Si trova sopra un maso roccioso che domina ad ovest la valle del Gave e la zona dei santuari e ad est la città. Per la sua posizione strategica ha assunto in passato un ruolo di primo piano nelle vicende storiche e militari della zona.

68. Il giardino del Castello
Oggi è sede del Museo Pirenaico di arti e tradizioni popolari. Ci si arriva tramite una stradina o in ascensore (consigliabile all’arrivo). Anche la torre è visitabile salendo una stretta scala a chiocciola interna.

69. La funivia del Pic du Jer
Il Pic du Jer con i suoi 1000 metri domina il paese. Volendo ci si arriva in pochi minuti con la funicolare che ha più di 100 anni e poi un sentiero in una decina di minuti porta proprio su in cima per un panorama a 360 gradi sulla città e le valli dei Pirenei.

70. Il lago di Lourdes
Si trova poco lontano dalla città. E’ di origine glaciale: un’oasi per vacanze relax dove si pesca, si va in pedalò, oppure si gira lungo le rive, a piedi, a cavallo e in mountain bike.

71. ESCURSIONI (in foto la cascata da cui inizia il Gave)
La sorgente del Gave: nei dintorni si trovano i più bei paesaggi dei Pirenei. Dal Circo di Gavarnie una cascata dà origine al percorso del fiume Gave che passa da Lourdes.
Le grotte del lupo: numerose sono le grotte nella zona di Lourdes. Le più facilmente accessibili sono le Grotte del Lupo a dieci minuti a piedi da Lourdes sulla strada della foresta. Risalgono al Cretaceo e sono ricche di stalattiti e stalagmiti, con laghetto finale.
Le grotte di Bétharram: si trovano a 15 km da Lourdes e sono come un viaggio al centro della terra. Cinque livelli sovrapposti simile ad una casa nella roccia, con traversata in barca del lago sotterraneo e percorso in trenino.

72. U.N.I.T.A.L.S.I
Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati Lourdes e Santuari Internazionali.  Scopo dell’Associazione di volontari è accompagnare in pellegrinaggio ogni anno a Lourdes, Loreto, Fatima, Santiago de Compostela e Terra Santa, pellegrini ed ammalati. L’Associazione è nata nel 1903 da Giuseppe Tommasi. Negli anni Venti furono fondate in Italia quasi tutte le sezioni regionali. Fu uniformata per le volontarie la divisa bianca, simile a quella indossata dalle crocerossine e venne creato il distintivo con il motto “ Charitas”. Dopo l’ultima guerra l’Associazione è stata sempre in costante aumento. Oggi conta 300.000 aderenti e volontari che accompagnano ai Santuari più di 100.000 persone all’anno.
La Presidenza Nazionale è in Via della Pigna, 13/A – 00186 Roma Tel. 06.679.72.36. Per contatti in rete www.unitalsi.it e posta : presidenza.nazionale@unitalsi.it
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