MILANO

01. Mappa nord di Milano.

02. Mappa sud di Milano

03.Piazza del Duomo è il cuore di Milano. Ha una forma rettangolare. Risistemata nel 1859 su progetto di Giuseppe Mangoni. Il Duomo ne occupa un lato. Per altri due lati è occupata da palazzi con portici e dal monumentale accesso alla Galleria Vittorio Emanuele II. L’ultimo lato è chiuso dal Palazzo dell’Orologio.

04. Il monumento equestre di Vittorio Emanuele II realizzato nel 1896 da Ercole Rosa, si trova al centro di piazza Duomo. Raffigura il sovrano che frena il cavallo per volgersi ad incitare i suoi soldati nella battaglia di San Martino del 1859.

05. Il Duomo imponente e spettacolare è lungo 157 m, largo 93 e alto 108.

06. La costruzione del Duomo è iniziata nel 1386 e si è protratta per quasi 500 anni, senza cambiamenti di stile, divenendo una fra le più celebri e complesse costruzioni gotiche del mondo.

07.Il materiale costruttivo principale è il marmo di Candoglia sul Lago Maggiore.

08. Guglie innumerevoli svettano verso il cielo e su quella maggiore è stata posta la “Madonnina”. Completano la decorazione oltre 3200 statue.

09. L'interno del Duomo è pieno di opere scultoree, vetrate policrome, pitture e marmi. Da non perdere: le vetrate dell'abside la più antica del 1470 e la più recente del 1988; il Candelabro Trivulzio donato nel 1562 da Gian Battista Trivulzio, un capolavoro dell'oreficeria medioevale; le terrazze facilmente raggiungibili con l'ascensore offrono uno splendido panorama sulla città e la vista della famosa Madonnina posta sulla guglia più alta; le cinque porte in bronzo costruite fra il 1840 e il 1965, la porta centrale è di Ludovico Pogliaghi; il Santo Chiodo: nel tabernacolo sopra il coro è custodito un chiodo della Croce di Cristo dal 1461, già nella chiesa di S. Maria Maggiore. Fu trovato da S. Elena e passato poi al figlio Costantino e poi a S. Ambrogio. Portato in processione da S. Carlo durante la peste del 1576, viene esposto tuttora al pubblico ogni 14 settembre.

10. Il tetto è visitabile, come altre sue numerose terrazze. Da qui si gode una splendida vista sulla città e sulle Alpi.

11. La Madonnina risale al 1769 quando il Duomo era ancora sprovvisto di guglie. L’arcivescovo Pozzobonelli decise di innalzare la guglia maggiore commissionandola all’architetto Francesco Croce. Sulla sommità venne posta la statua della Madonna Assunta, in rame dorato, alta 4,16 metri e divenuta poi il simbolo della città di Milano. Fu realizzata dallo scultore Giuseppe Perego e dall’orafo Giuseppe Bini. L’inaugurazione data il 30 dicembre 1774.

12. La Galleria Vittorio Emanuele II è opera dell’architetto Giuseppe Mengoni , costruita fra il 1865 e il 1877. Ha copertura in ferro e vetro, la prima dell’epoca. La pianta è a croce con piazza centrale, ottagonale, sormontata da una cupola alta 47 metri. Con i suoi eleganti negozi, bar, ristoranti, librerie, rappresenta il salotto di Milano.

13. Il Toro Un mosaico sul pavimento presso la piazza della Galleria, raffigurante lo stemma di Torino, è fatto oggetto di un rito scaramantico da parte dei visitatori, convinti che porti bene fare tre giri con il tallone  su un punto significativo della figura.

14. Il Palazzo Reale del 1138 fu sede comunale e poi dimora delle famiglie Torriani, Visconti e Sforza. Venne ristrutturato e decorato dall’architetto Piermarini nel 1772. Danneggiato pesantemente dai bombardamenti del 1943 è stato restaurato in stile neoclassico. Oggi è sede di musei e di esposizioni temporanee.

15. Il Teatro alla Scala fu costruito per volere di Maria Teresa d’Austria e inaugurato nel 1778. E’ opera dell’architetto Piermarini. Lo stile è neoclassico con esterno semplice e sobrio, contrapposto ad un ricco interno. Può contenere fino a 2000 persone ed ha un palcoscenico fra i più grandi d’Italia. E’ fra i teatri d’opera più famosi al mondo ed ospita i più acclarati artisti di musica lirica e sinfonica. Fu il primo monumento della città ricostruito dopo i bombardamenti del 1943.

16. la statua di Leonardo da Vinci in piazza della Scala è un’imponente opera di Pietro Magni del 1859.

17. Gli allievi principali di Leonardo sono ritratti a figura intera ai quattro lati del basamento e sono: Marco d’Oggiono, Andrea Salario, Cesare da Sesto e Boltraffio. Abbelliscono il basamento quattro formelle che narrano altrettanti momenti significativi della vita di Leonardo. La scultura principale, molto severa, si basa su uno stile consolidato, mentre le figure degli allievi testimoniano una svolta verista dello scultore.

18. La Basilica di San Nazaro Maggiore fondata intorno al 386 d.C. da Sant’Ambrogio, venne dedicata agli Apostoli, di cui sono conservate alcune reliquie. Fu rifatta nel 1075 dopo un incendio e ristrutturata più volte. La Basilica non ha una facciata principale e vi si accede tramite la cappella Trivulzio iniziata nel 1512 dal Bramantino e mai terminata.

19. La Torre Velasca fu costruita tra il 1956 e il 1958 dagli architetti Banfi, Belgioioso, Rogers e Peressutti. E’ un grattacielo di 26 piani che si allarga sugli ultimi 18, un’idea per sfruttare maggiormente lo spazio a disposizione in pianta. E’ utilizzata per negozi, uffici e appartamenti.

20. Il Palazzo di Brera è un tipico esempio di architettura barocca. Fu eretto fra il 1627 e il 1780 su progetto di Francesco Maria Richini.

21. La statua di Napoleone Buonaparte attribuita al Canova si trova al centro del grande cortile interno del Palazzo di Brera. Inoltre vi è la sede della Pinacoteca di Brera, dell’Accademia di Belle Arti, della Biblioteca Nazionale Braidense e dell’Osservatorio Astronomico.

22. La Pinacoteca di Brera possiede ricche collezioni requisite a chiese e conventi nel periodo napoleonico. E’ fra i principali musei d’Europa. I capolavori imperdibili sono: Madonna col Bambino di Bellini, la Crocifissione di Bramantino, la Madonna del Roseto di Luini, la Cena in Emmaus di Caravaggio, il Cristo morto di Mantegna, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Sacra Conversazione di Piero della Francesca. Sono presenti importanti opere della scuola fiamminga di Rubens, Rembrandt, Joardens, Van Dyck. Inoltre opere di Correggio, Tiepolo, Canaletto, ecc. e opere del primo novecento di Modigliani, Morandi, De Pisis, Boccioni e molti altri.

23. Il Museo Poldi Pezzoli si trova in una casa museo nata dalla collezione privata di un nobile milanese dell’Ottocento. Custodisce capolavori di grandi artisti come Piero della Francesca, Botticelli, Pollaiolo, Mantegna, Bellini, Crivelli, Tiepolo. Raccoglie anche arazzi, tappeti, oreficeria e una Sala d’Armi.

24. Il Castello Sforzesco è sorto per volere di Galeazzo II Visconti nella seconda metà del Trecento e ricostruito nel 1450 da Francesco Sforza. Rimaneggiato più volte, assume l’attuale aspetto all’inizio del 1900.

Da non perdere: Pietà Rondanini ultima opera di Michelangelo e incompiuta; Arazzi Trivulzio capolavoro dell'arte tessile italiana, sono 12 arazzi disegnati dal Bramantino raffiguranti i segni zodiacali; Sala delle Asse il pergolato che simula uno spazio aperto dipinto da Leonardo nel 1498, deve il suo nome alle assi che un tempo si riteneva rivestissero le pareti.

25. L'orologio della Torre Mediana  o del Filarete.

26. La Torre Mediana alta 70 metri è il simbolo del castello. Crollata nel 1521 per lo scoppio delle polveri da sparo che conteneva, fu ricostruita nel 1905 da Luca Beltrami su modello dell'originale progetto del Filarete.

27. I musei del Castello sono numerosi: il Museo di Arte Antica con la Pietà Rondanini di Michelangelo, il Museo del Mobile, la Pinacoteca, il Museo degli Strumenti Musicali, le Raccolte d’Arte Applicata e il Museo della Preistoria.

28. Il Parco Sempione è esteso su 47 ettari ed è il più grande della città. Realizzato nel 1893 dall’architetto Emilio Alemagna, crea un gioco prospettico fra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace. E’ stato progettato su modello del giardino all’inglese con alberi, vialetti, corsi d’acqua,collinette e fontane.

29. La Torre Branca Si trova adiacente al Parco Sempione, è alta 108 metri, opera dell’architetto Giò Ponti, fu inaugurata nel 1933. Si sale tramite un ascensore e dalla sua sommità si gode una visione panoramica sui principali monumenti cittadini.

30. L'Arco della Pace è stato ideato da Luigi Cagnola nel 1807 e inaugurato nel 1838. Celebra le vittorie di Napoleone. La sua altezza è di 25 metri, con tre arcate sostenute da colonne corinzie scanalate. Alla sommità sono poste statue equestri in bronzo: la Sestiga della Pace di Abbondio Sangiorgio e le Vittorie a Cavallo di Giovanni Putti. Poco sotto quattro grandi statue rappresentano i fiumi Po, Ticino, Adige e Tagliamento. Ispirato all'arco trionfale di Settimio Severo, fu costruito per celebrare le vittorie napoleoniche, ma lo inaugurò Francesco I per ricordare la pace raggiunta in Europa nel 1815.

31. Piazza Cadorna è fra i principali snodi stradali della città. Al centro si trovano due grandi sculture in acciaio e vetroresina rappresentanti l’Ago,il Filo e il Nodo con i colori rosso, verde e giallo delle linee metropolitane. L’opera è di Oldenburg e della moglie Van Bruggen.

32. La Pinacoteca Ambrosiana fu fondata da Federico Borromeo nel 1618. Ospita oltre 1500 capolavori. Sicuramente da vedere il Musico di Leonardo, la Canestra di frutta di Caravaggio, la Madonna del padiglione di Botticelli e l’adorazione dei Magi di Tiziano. Ospita anche la Biblioteca Ambrosiana inaugurata nel 1609 col suo celeberrimo Codice Atlantico di Leonardo.

33. La chiesa di Santa Maria delle Grazie fu costruita fra il 1464 e il 1482 dall’architetto Guiniforte Solari. Subì importanti modifiche nel tempo per volere di Ludovico il Moro che impegnò prestigiosi artisti tra cui il Bramante e Leonardo. Nel refettorio Leonardo realizzò l’Ultima Cena o Cenacolo, un capolavoro dell’arte mondiale.

34. Il Cenacolo fu realizzato da Leonardo su commissione del Moro tra il 1494 e il 1498. E’ l’unico affresco rimasto del maestro che per l’opera ha usato un metodo nuovo: petrolio e tempera su intonaco, una tecnica “a secco” che consentiva di operare su tempi lunghi e di portare anche rifacimenti sostanziali durante l’esecuzione. Il metodo si rivelò sbagliato, perché il capolavoro cominciò a deteriorarsi già dopo pochi anni. La sala, adibita a stalla nel periodo napoleonico, scampò per miracolo ai bombardamenti del 1943, protetta da sacchi di sabbia. Le bombe distrussero gran parte del refettorio e della chiesa. Il Cenacolo è stato oggetto di numerosi restauri. L’ultimo conclusosi nel 1999, ha ridato al dipinto una luminosità ed una freschezza cromatica eccezionale. Sulla parete opposta nel 1495 i Domenicani commissionarono a Donato Montorfano l'affresco della Crocifissione. La sala è tenuta ad atmosfera controllata ed i visitatori entrano a piccoli gruppi distanziati. Per la visita conviene prenotarsi qualche giorno prima.

35. Il Grande Disco è un’opera di Arnaldo Pomodoro del 1972 e si trova davanti al Teatro Strehler detto anche Il Piccolo in Piazza Meda.

36. La Stazione Centrale è stata progettata da Ulisse Stacchini e costruita fra il 1926 e il 1932. L’opera porta una chiara impronta del regime fascista con un frontale gigantesco di 207 metri in pietra e marmo. Unisce diversi stili in particolare il Liberty e l'Art Deco.

37. Il Grattacielo Pirelli detto Pirellone perché sorse sull’area della prima fabbrica Pirelli, alto 127 m, è il secondo d’Italia dopo la Torre Telecom di Napoli (129 m). Progettato dall’architetto Giò Ponti fu costruito fra il 1956 e il 1961. Dal 1979 ospita gli uffici della Regione.

38. Lo stadio San Siro "Giuseppe Meazza" Interamente al coperto, contiene 86.000 posti a sedere. E’ considerato uno degli stadi più belli d’Europa. Porta il nome del capitano dell’Inter che divenne due volte campione del mondo con la nazionale italiana nel 1934 e nel 1938. E’ l’unico in Italia ad avere al suo interno un museo delle due squadre milanesi.     (Fuori mappa)

39. Il Cavallo di Leonardo è il più grande monumento equestre del mondo. Fu progettato da Leonardo da Vinci che riuscì a realizzarne solo un modello in creta. Nel 1977 un pilota americano Charles Dent cercò di concretizzare l’opera. Interrotto il lavoro per insufficienza di fondi, fu poi ripreso e completato dalla scultrice americana Nina Akamu nel 1999. L’opera, donata alla città, è stata posta all’entrata dell’Ippodromo di San Siro.   (Fuori mappa)


Copyright © 2009 Renzo Accordini | All Rights Reserved
È vietato utilizzare le foto senza il consenso scritto dell'autore