CAMPANA  dei  CADUTI

01. Don Antonio Rossaro
La campana più grande del mondo è stata ideata dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro (1883-1952) dopo la prima Guerra Mondiale, quale simbolo di auspicio alla fratellanza e alla concordia fra i popoli. La progettazione fu affidata allo scultore Stefano Zuech.
02. La campana più grande del mondo
L'idea, partita nel 1922, era di costruire una campana col metallo dei cannoni regalato dalle
19 nazioni che avevano partecipato al conflitto. La prima fusione avvenne a Trento nel 1924 e le fu posto il nome di "Maria Dolens", simbolo della maternità dolorante. Posta sul torrione Malipiero del Castello Veneto di Rovereto, venne inaugurata il 4 ottobre 1925 alla presenza del re Vittorio Emanuele III.
03. La collocazione definitiva
Non corrispondendo al suono voluto, la campana venne rifusa a Verona nel 1939. In seguito, nel 1960, subiva una irreparabile incrinatura che rese necessaria una nuova fusione, avvenuta in provincia di Reggio Emilia. Prima del ritorno, veniva inviata a Roma per essere benedetta da papa Paolo VI (1965). Quindi trovava nuova collocazione sul Colle di Miravalle, a 4 km da Rovereto.
04. Le firme autografe dei Papi
All'esterno della campana, fra le figure decorative, sono incisi due pensieri autografi:
uno di papa Pio XII "Nulla è perduto con la pace. Tutto può essere perduto con la guerra." e l'altro di papa Giovanni XXIII "In pace hominum ordinata concordia et tranquilla libertas."
05. I rintocchi del ricordo
La campana suona tutte le sere al tramonto cento rintocchi per onorare i caduti di tutte
le guerre. Le sue dimensioni sono: altezza m 3,36; diametro m 3,21; peso 226 q.li; peso battaglio 6 q.li; peso ceppo 103 q.li.

 

 

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