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SICILIA - spiagge in foto |
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01. Spiagge di Sicilia.
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LA COSTA NORD |
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In questo istmo terminale della Sicilia vi sono ben due laghetti. In entrambi, oggi vi si allevano mitili e vari pesci. La zona è famosa per i ristoranti tipici dalla cucina esclusivamente a base di pesce. E' in questo posto che dimorava Cariddi. Sulla punta il "Pilone" dell'elettrodotto che, fino a qualche anno fa, costituiva l'unico collegamento fisso tra le due sponde. |
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Si trova poco oltre lo stretto questa località balneare molto frequentata dai giovani della zona. Ha spiagge sabbiose e ben attrezzate e nell'entroterra magnifici boschi per rilassanti passeggiate. La località dispone di tutti i servizi per il mare e per la ristorazione. Si gode una splendida veduta sullo stretto. I suoi lidi più conosciuti sono: Lido di Mortelle, Lido del Tirreno e Lido Spiaggia d'Oro. |
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La costa è un ampio terrazzo sul mare delimitato da ripide falesie.
Dalla punta si gode un panorama eccezionale, dalle Isole Eolie alla
costa calabra, e persino all'Etna dietro ai monti Peloritani. Vicino al
Capo si trova la seicentesca chiesa di Sant' Antonio costruita sul punto
dove il Santo sarebbe naufragato nel 1221. Qui si raggiunge una bella
spiaggia con piscine naturali tra alte rocce. Scendendo a est si
incontrano alcune spiagge e un antro che secondo l'Odissea sarebbe stato
abitato dal famoso Polifemo. Splendidi e ricchi di vita i fondali. |
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Una lunga spiaggia che alterna sassolini splendenti al sole e sabbia che profuma di sale. Oliveri ospita ogni anno numerosi visitatori che si lasciano tentare dal suo fascino. Si snoda di fronte alle Isole Eolie tra il torrente Elicona ed il promontorio sul quale si erge maestoso il Santuario della Madonna del Tindari. |
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E' famosa per la spettacolare zona sabbiosa che si estende ai piedi del
promontorio sul quale si trova il santuario della miracolosa Madonna
Nera. Dal belvedere lo sguardo abbraccia un vasto panorama sul golfo di
Patti fino a Capo Milazzo. Le correnti marine hanno modellato una lunga
striscia di sabbia che racchiude tre laghi salati nei quali si può fare
il bagno o avventurarsi in canoa. Poco lontano dal santuario si trova la
zona archeologica dell'antica Tyndaris, città fondata nel IV sec a.C. e
distrutta circa 1200 anni dopo, prima da una frana e poi dai saraceni. |
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Ha uno splendido litorale di sabbia lungo e protetto. Per raggiungerlo, lasciata l'auto sulla statale, occorre proseguire a piedi per sentieri scoscesi. L'acqua è trasparente e i fondali ricchi di grotte. Si snoda fra due capi, quello di Calavà, che si tuffa in mare con pareti rocciose verticali alte fino a 137 m, e quello di Schino, meno ripido. Il mare è pulito e le attrezzature balneari buone. |
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L'insediamento abitativo sorge sul monte di Gioiosa, fondato dai Vinciguerra nel XIV sec. Il nuovo centro costiero venne fondato sulle rovine di Gioiosa Guardia, spianata dal sisma del 1783 e di cui venne cambiato il nome. Oggi è una rinomata stazione balneare adagiata sul mare in una cornice di verde e d'azzurro. Splendido il panorama delle isole Eolie e della costa da Capo d'Orlando a Milazzo. |
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Situato su una zona costiera in parte pianeggiante, vi si gode un'ottima veduta sulle isole Eolie. Ebbe un'importanza portuale. Oggi è un centro prevalentemente agricolo ricco di bellezze naturali e monumentali. |
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Il litorale è lungo con presenza di sabbia grossa ed anche massi. Turisticamente offre numerosi servizi. Il lungomare cittadino è molto curato. |
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La costa di Capo d'Orlando è ricca di insenature, di anfratti e piccole baie. Vale una sosta la lunga spiaggia sabbiosa di Testa di Monaco, raggiungibile attraverso piccole strade che si snodano fra gli agrumeti e quella di San Gregorio che circonda un minuscolo laghetto marino. |
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La cittadina sorge ai piedi della Rocca, con la sua famosa e imponente
Cattedrale normanna fondata da Ruggero II nel 1131 per riaffermare la
cristianità in un territorio che risentiva fortemente
dell'islamizzazione. La spiaggia di sabbia fine e chiara è frequentata
per la sua facile accessibilità e i numerosi servizi. Il litorale "Giardina"
è suddiviso in spiagge attrezzate e spiagge libere, con accessi
specifici per disabili. A ovest, verso Palermo, ci sono gli stabilimenti
balneari di Mazzaforno e di Salinelle. A ovest si trova il porticciolo
di Presidiana con una spiaggia libera di scogli e sabbia. |
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Abitata fin dalla preistoria, l'antica Panormos ("tutto porto") ha ereditato dai popoli che l'hanno dominata splendidi monumenti, soprattutto dai Normanni e dagli Spagnoli. Vanta illustri personaggi, interessanti musei, feste popolari ed una grande tradizione gastronomica. |
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Luogo di villeggiatura estiva dei palermitani. Dal capoluogo dista appena dieci chilometri. Sorge su una ex palude bonificata a scopo turistico a cavallo del 1900. |
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La riserva di Capo Gallo istituita di recente comprende la rocciosa
estremità del Golfo di Mondello. La costa è frastagliata e disagevole
per i bagnanti. |
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Presso questo borgo di pescatori il litorale offre un classico esempio
di reef corallino, una banchina calcarea spesso a pelo dell'acqua,
risultato dell'ammasso di piccoli organismi che si sono cementati fra
loro costituendo un unico tratto di scogli. |
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Località di fronte ad un isolotto posto a 300 metri dalla costa con una
torre di avvistamento cinquecentesca, oggi riserva naturale. La spiaggia
è sabbiosa. |
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Il mar Tirreno si inoltra nell'ampio Golfo di Castellammare e lambisce il piccolo promontorio roccioso su cui si adagia Balestrate. Ad Est e ad Ovest si prolungano, per chilometri, due meravigliose spiagge dalla sabbia dorata e finissima, con fondali bassi ed acqua cristallina. A ridosso della spiaggia ovest c'è un vasto bosco di pini, eucaliptus e tamerici. |
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Da Alcamo a Castellammare la costa, detta la Playa, è bassa e accoglie una comoda lunga spiaggia sabbiosa. |
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Il litorale orientale del Golfo è quasi tutto sabbioso. Esistono lunghissimi tratti dove è facile trovare un angolo tranquillo col mare pulito. Sulla lunga spiaggia sono stati sistemati quattro piccoli lidi attrezzati. A ovest del paese, invece, la costa cambia improvvisamente con pareti scoscese lungo tutto il litorale. Fra gli strapiombi sono incastonate piccole calette di rara bellezza quali: Cala Bianca, Cala Rossa, Guidaloca (spiaggia ciottolosa con due zone attrezzate) e Scopello. I fondali sono splendidi. |
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La costa è fatta da una serie di calette che si aprono nelle pareti di
roccia bianca a strapiombo sul mare. Sono piccoli lidi di sabbia e
ghiaia. La natura è intatta e i fondali sono adatti per fare immersioni. |
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Prima riserva naturale istituita in Sicilia nel 1981. Il tratto di costa, lungo oltre sette chilometri, conserva intatto il suo aspetto antico. Le pareti sono rocciose e scendono verticali sul mare interrotte da piccole calette. I fondali sono ricchi di coralli e popolati da numerosissimi pesci colorati. La riserva è percorsa da un sentiero litoraneo dal quale si distaccano dei viottoli che raggiungono il mare. Molte sono le grotte. La più importante è la Grotta Grande Ferracavallo frequentata già in epoca preistorica. Fra le calette di ciottoli e sabbia quella turisticamente più frequentata e attrezzata è la piccola spiaggia di Tonnarella. A breve distanza ci sono la Torre cinquecentesca e la Grotta. La caletta di "Punta della Capreria" è molto affollata nei weekend. L'auto ed eventuali animali si devono lasciare nel parcheggio all'ingresso. In alternativa all'auto si possono raggiungere le cale con barche a motore in partenza da Castellammare e da San Vito lo Capo. |
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E' fra le spiagge più frequentate della costa tirrenica siciliana. Il paese si estende in una baia sabbiosa ai piedi del Monte Monaco. La lunga e vasta spiaggia è circondata dall'abitato e facilmente accessibile. E' in parte occupata da stabilimenti balneari e servizi alberghieri, ma molti tratti rimangono liberi. Il fondo più che di sabbia è costituito da un tappeto di frammenti di conchiglie. Il mare è pulito e trasparente. Un luogo ideale per le vacanze delle famiglie. In spiaggia c'è la possibilità di noleggiare l'attrezzatura. I numerosi alberghi della zona hanno le loro spiagge riservate. San Vito è famoso per il cous cous da gustare assieme a prelibate zuppe di pesce secondo le tipica ricetta siciliana. |
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Posta davanti al promontorio di San Vito lo Capo, quest'isola è abitata da più di cinquemila anni. I greci la chiamarono Osteodes (ossario) a ricordo dei 6.000 mercenari che i cartaginesi vi abbandonarono a morire d'inedia. I suoi fondali ricchi di vita sono tutelati da una riserva marina naturale. |
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All'altezza di Trapani la costa si fa sempre più bassa fino ad allargarsi nelle saline di Mozia. Qui diventa tipicamente mediterranea, uniforme e sabbiosa. Procedendo verso Marsala si incontrano numerose saline dal caratteristico paesaggio specchiante, ora increspato e opaco, ora liscio e luminoso, sul quale dominano le sagome dei mulini: la forza motrice della produzione. Siamo sulla via del sale un ambiente che coniuga l'opera dell'uomo con quella del vento del sole e del mare. |
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34. Laguna dello stagnone (isole). Questa laguna formatasi circa 5.000 anni fa comprende quattro isole.
L'Isola Grande è la più estesa e dispone di quattro saline; Mozia( o San
Pantaleo) ha un bel paesaggio e un patrimonio archeologico; Santa Maria
e La Scola sono poco più che isolotti. La conformazione dello stagnone,
con i fondali che non superano il metro e mezzo ed il vento che soffia
continuamente, unito alla temperatura mite durante tutto l'anno, rendono
il posto ideale per praticare sport acquatici quali il windsurf, il
kitesurf, e la vela (catamarani e imbarcazioni con basso pescaggio).
Essendo una riserva naturale le imbarcazioni a motore non sono ammesse.
Lo Stagnone è il posto ideale per esperti e principianti: il vento
sempre copioso permette ai più abili di esibirsi in manovre spettacolari
e i bassi fondali permettono anche a chi è meno capace di imparare senza
fatica. |
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A Favignana mare e tonno sono protagonisti. Da visitare le grotte di San
Nicola, con segni di graffiti preistorici e le cave di tufo a cielo
aperto presso Cala Rossa. |
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La piccola Levanzo è una sorta di paradiso per chi vuole dimenticare la terraferma. Il suo mare ricco di vita custodisce ancora reperti che risalgono alle guerre puniche e al periodo romano. Famose le sue grotte, in particolare quella del Genovese con graffiti preistorici. |
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Marettimo è la più lontana e incontaminata, bella e selvaggia, ricca di
profumi e di silenzio, ottima per immersioni subacquee. |
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Famosa per l'omonimo vino e per lo sbarco dei Mille di Garibaldi, è la
cartaginese Lilibeo, fondata nel 397 a. C. e ribattezzata dagli arabi.
Sorge su un promontorio. Le sue spiagge ampie e sabbiose sono il Lido
Mediterraneo e il Lido Signorino, che si trovano a sud della città. |
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LA COSTA SUD |
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Porto peschereccio e importante stazione termale, è apprezzata anche per la produzione di maioliche. Dal vicino Monte San Calogero (386m ) si apprezza una magnifica vista. |
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Bella spiaggia allo stato selvaggio, presso la foce del fiume Platani.
Vi si ammirano splendidi tramonti. La scogliera ha candide rocce che si
tuffano nel mare. In cima al promontorio si trovano le rovine greche di
Eraclea Minoa ed i resti di un bellissimo teatro. Lungo il versante
occidentale di Capo Bianco sorge l'area della Riserva naturale orientata
del fiume Platani, che sfocia sull'ampia spiaggia sottostante lo sperone
roccioso. |
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Antica città greca ed ex colonia di Selinunte di cui oggi si ammirano i resti. Si trova su una collina nei pressi di Capo Bianco. Gli scavi hanno riportato alla luce vari tratti della cinta muraria, il basamento di un teatro e due case di età ellenistica. Ai suoi piedi la costa si apre in una lunga e bianchissima spiaggia di sabbia a forma di mezzaluna, coronata da una pineta. Assomiglia ad un litorale caraibico con un bianchissimo arenile di sabbia finissima lungo cinque chilometri, circondato da dune e protetto da alte falesie di roccia. Alle spalle un fitto ed ombroso bosco. Prima degli scavi si trova un tratto di costa detto "le dune" con cumuli di sabbia modellata dal vento. |
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Sei chilometri di costa con falesie, dune e spiagge ampie e solitarie. E' una riserva naturale con suggestivi contrasti di colore: il bianco delle rocce calcaree, il blu del mare e il verde della macchia costiera. Torre Salsa si estende da Capo Bianco fino a Siculiana. |
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Paese di pescatori e luogo di villeggiatura, con un antico castello, belle spiagge e scogliere. Siculiana si trova a pochi chilometri da Agrigento e dal sito archeologico di Eraclea Minoa. |
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E' una lunga e panoramica spiaggia di sabbia fine e dorata a est di Siculiana Marina, selvaggia e ventosa. Anche in estate non è molto affollata. La sabbia color rosa dorato contiene grossi cristalli di gesso che creano un continuo luccichio. Nei pressi vi è l'Oasi del WWF in ambiente costiero con dune e macchia mediterranea. |
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Si trova non lontano dal paese di Realmonte questa spettacolare scogliera bianchissima di roccia calcarea ed argilla che il vento e l'acqua hanno scavato in forma di gradinata digradante verso il mare, qui particolarmente trasparente e cristallino. La spiagge sono piccolissime, di sabbia bianca e fine. Non sono attrezzate e non c'è ombra, né punti di ristoro. |
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Centro portuale peschereccio, attrezzato per l'esportazione di prodotti minerari e agricoli. Qui nacque il filosofo e poeta Empedocle. Porto Empedocle si sviluppa a due metri sul livello del mare presso la collina che degrada verso il litorale compreso tra Punta Piccola e San Leone. Nei dintorni cittadini si può vedere un curioso fenomeno naturale: i Vulcanetti di Maccalube, dei coni che emettono gas metano e fango salmastro. |
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Fondata nel 581 a.C. oggi è divisa nella città antica che si identifica nel quartiere ellenistico romano, dove si trova il museo archeologico e la splendida Valle dei Templi, e la città medioevale e moderna dominata dal Duomo. In contrada Caos si trova la casa natale (trasformata in museo) con le spoglie di Luigi Pirandello. La vicina costa è bassa di sabbia e scogli. |
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Vi si giunge attraversando la Valle dei Templi. Una serie di stradine perpendicolari consentono l'accesso alla spiaggia vera e propria dal bosco della Maddalusa. |
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Qui si incontrano spiagge ciottolose e sabbiose poco frequentate. |
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Località conosciuta per la sua spiaggia. In prossimità si erge la torre di San Carlo fatta edificare dai Tommasi di Lampedusa nel 1639 per riparo dalle scorrerie corsare. |
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Questa spiaggia, a otto chilometri a nord di Licata, è da molti ritenuta la spiaggia più bella della costa licatese. Il porto è un profondo approdo naturale chiuso fra due promontori. Se ne servirono prima i Fenici e poi i Greci. Davanti a questa spiaggia nel 256 a.C. si combatté la prima grande battaglia navale fra Romani e Punici. |
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Si estende nella vasta pianura alluvionale formata dalla foce del Salso ai piedi del colle Sant'Angelo. E' di antiche origini ed oggi un attivo porto commerciale legato all'estrazione dello zolfo. Vi si trova la più grande raffineria di zolfo d'Europa. Licata è turisticamente interessante per la bellezza delle sue spiagge. |
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A una decina di chilometri a est di Licata si trova questa spiaggia di sabbia bianca. Su un promontorio si erge il bel castello dei baroni Chiaramonte Bordonaro attorniato da un esotico palmeto. Il castello è affittabile totalmente o solo un appartamento (info tel 091-329082). |
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Il paese è un interessante centro peschereccio e specialmente nell'ultimo decennio si è ben attrezzato alla ricezione turistica. Interessante da vedere è la pomeridiana vendita all'asta del pesce. |
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Punta Braccetto era già abitata in epoca preistorica, e fu usata da Bizantini e Normanni come approdo per mettere al sicuro le loro navi. All'estremità del cosiddetto "Braccio della Colombara" nel 1595 fu costruita la "Torre Vigliena" o "Torre del Bracello", per difendere la costa dagli attacchi dei pirati. Nella zona dei "Canalotti", caratterizzata da alte scogliere e fondali profondi, sbarcarono gli Alleati nel 1943. |
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Da Punta Braccetto a Marina di Ragusa si estendono lunghe spiagge di sabbia bianca e fine con qualche tratto di scogliera a picco sul mare, Punta Secca è nel mezzo. In epoca bizantina Punta Secca fu importante attracco commerciale. Oggi è un piccolo porticciolo per imbarcazioni da diporto e pescherecci. Nella zona sono numerose le serre per la coltivazione dei fiori e dei pomodorini a grappoli. "Ain Keseb": questo è l'antico nome arabo di Punta Secca. I Marchesi Celestri ne restaurarono la "Torre Scalambri", edificata alla fine del '500 probabilmente dalla famiglia Bellomo. Il Faro venne costruito nel 1853 ed ha un'altezza di 34 metri. Nella piazzetta della torre si trova la casa del "Commissario Montalbano", reso famoso dall'omonima serie televisiva. |
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Marina di Ragusa è il più attrezzato e rinomato tra i centri balneari della provincia e della Sicilia sud-orientale. Negli ultimi quindici anni, in particolare, ha subito un notevole sviluppo sia sotto l'aspetto delle strutture che sotto quello dell'estensione urbana, che la rende ormai una piccola città. |
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Località affollatissima in estate, la mezzaluna di Sampieri si protende
da Marina di Modica fino all'alta ciminiera della fornace in disuso di
Pisciotto. Il lungomare ampio e panoramico ha un arenile di sabbia fine.
Sampieri è una piccola frazione di Scicli la cui principale attività è
la pesca. In zona sorgono numerosi alberghi e villaggi turistici.
Nella punta estrema della spiaggia di Sampieri sorge Pisciotto
caratterizzata dalla ex-fornace diroccata. Verso sud la costa comincia a
movimentarsi in un'alternanza di rocce basse e ripide falesie. |
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Il paese di Pozzallo è stato costruito attorno alla torre voluta da Bernardo Cabrera, conte di Modica, nel XIV secolo. La costa ventosa e selvaggia è caratterizzata da spiagge di sabbia alternate da alte scogliere a picco sul mare, come le falesie di Punta Ciriga. |
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65. Porto Palo di Capopassero.
LA COSTA EST |
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Borgo marinaro che si sviluppa a due metri sul livello del mare su un breve promontorio. Nella zona, verso la fine del 1800, e' stato costruito uno scalo marittimo vicino alla preesistente tonnara ed alla seicentesca casa padronale dei principi di Villadorata. |
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E' un'oasi di quiete interrotta dai versi degli uccelli migratori che da
sempre sostano in questi pantani di acqua salata a sud di Siracusa.
Vendicari è caratterizzata dalla torre svevo - aragonese e dallo
scheletro dell'antica tonnara. Possiede una lunga e silenziosa spiaggia
di sabbia.Tra gli uccelli nidifica il Cavaliere d'Italia dal corpo
bianco, le ali nere e le lunghe gambe rosa. In autunno passano cicogne e
fenicotteri. Di fronte all'oasi di Vendicari emerge, romita e
silenziosa, la piccola Isola di Vendicari, ideale approdo per romantiche
gite in barca. |
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La spiaggia di Avola ha fondali che digradano dolcemente fino a
profondità di 15 metri a 500 metri dalla riva. Oltre alle spiagge libere
sono presenti due stabilimenti balneari per il noleggio di attrezzatura
da spiaggia. |
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A 15 chilometri da Siracusa si trova il lido di fontane Bianche, fra
concrezioni rocciose e arenili di sabbia finissima. il sito è così
chiamato per la presenza di numerose polle naturali di acqua dolce
presenti lungo la costa, detti tremoli. |
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Il lido dell'Arenella è situato poco lontano dalla penisola della Maddalena. Qui sono presenti sia sabbia bianca sia scogliere, lambite da un mare limpidissimo. |
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Città di mare nel quale si allunga con l'isola di Ortigia. Siracusa è adagiata lungo una baia. Conserva numerose testimonianze del passato. Alle spalle dell'isola si estende l'Acradina, una zona pianeggiante, e l'area più recente della città. L'isola racchiude l'insediamento più antico ed è legata alla terraferma dal Ponte Nuovo, prolungamento di C.so Umberto I, una delle principali arterie di Siracusa. Qui la sensazione del mare si fa più forte fin dalla darsena che si stende sia a destra che a sinistra del ponte ed è animata da barche colorate. |
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Siamo nei pressi della città di Augusta. La baia e il Faro Santa Croce è la meta preferita dei giovani del luogo. La costa è alta e di un abbagliante chiarore che illumina numerose calette. L'acqua turchina e limpidissima lascia intravedere nitidi fondali e branchi di pesci che seguono le correnti. |
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Brucoli è un antico approdo naturale che sfrutta un fiordo, estuario dell'antico torrente Pantalagia, per spingersi nella terraferma per circa quattro chilometri. Già in epoca aragonese era usato come porto per carico e scarico merci. Affacciato sul mare dà il benvenuto ai visitatori il Castello della Regina: una torre quadrata del XV sec posta all'estremità della penisola dove sorge il centro abitato. La costa è ricca di scogli. |
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Al centro della costa ionica si trova Catania, circondata a nord dalle località balneari della Riviera dei Ciclopi e a sud dalla lunga ed ampia spiaggia di sabbia fine detta "La Playa". |
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La costa è formata da nera scogliera lavica. Ovunque si sente l'acuto odore di salmastro del mare e delle alghe. Nel mare di fronte ad essa sorgono i sette faraglioni dei Ciclopi e l'isola di Lachea, che la leggenda vuole scagliati in mare dal ciclope Polifemo dopo essere stato gabbato dal furbo Ulisse. Decine di pescherecci testimoniano l'attività principale degli abitanti, come quei Malavoglia, semplici pescatori, di cui Giovanni Verga raccontò vite e destini legati al mare e ai suoi capricci. Più a sud c'è Aci Castello con il maniero su un'altissima rupe a picco sul mare e il cui giardino botanico di piante grasse merita una visita. |
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Le sue rive sono caratterizzate da neri scogli lavici arrotondati dalle intemperie. Questo tratto di costa è detto Riviera dei Limoni. Per tutta l'estate con la fioritura di alcune specie si inonda la vallata di un ammaliante profumo di zagara. Acireale si trova arroccata su un promontorio detto Timpa. Possiede eleganti palazzi nobiliari con sontuosi giardini e chiese barocche. La costa offre stretti litorali di sabbia e ciottoli raggiungibili con strade secondarie. |
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Tra Capo Schisò e Capo Taormina, in una tranquilla baia, si estende la profonda spiaggia di Giardini Naxos. Alle spalle è protetta dalle colline del Tauro su cui svettano Taormina e Castelmola. Il tratto meridionale è il più bello, con una rigogliosa vegetazione mediterranea e il mare cristallino di colori cangianti dal blu cobalto al turchese e piccoli scogli sulla riva. Da non perdere le escursioni in barca alle grotte marine. |
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Taormina, famosa in tutto il mondo, è un luogo incantato con piccole e spettacolari baie che si snodano una dietro l'altra. Tra le più belle e frequentate, la spiaggia di Mazzarò, dalle acque turchesi, che vanta l'incantevole gemma dell'Isola Bella. La spiaggia è di sassolini con mare subito profondo. Acqua limpida e blu. Da visitare il centro storico che si raggiunge dopo una serie di tornanti. All'ingresso del paese si incrocia la strada che porta al magnifico Teatro Greco. Più avanti si apre una terrazza naturale con uno splendido panorama: a destra l'Etna dalla cima fumante e innevata, a sinistra la Calabria e il leggendario stretto di Scilla e Cariddi. |
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E' solo a cinque chilometri da Taormina. Tra gli ombrelloni e le cabine dei molti stabilimenti balneari che si susseguono in questa zona, sono rimasti ancora un paio di chilometri di spiaggia libera e pulita. Ci si arriva facilmente dalla statale. |
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