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01. La facciata La sua costruzione risale all'829 per volere del Doge Giustignano Partecipazio ricalcando la forma interna della Basilica dei 12 Apostoli in Costantinopoli. Qui si trovano le spoglie dell'Evangelista Marco, trafugate da Alessandria d'Egitto e deposte in un'urna dietro una grata presso l'Altare Maggiore. La Chiesa distrutta da un incendio nel 927, fu riedificata nella struttura attuale fra il 1043 e il 1071 dal doge Domenico Contarini. Ha uno schema bizantino, a pianta greca con cupole, interpretato in senso romanico. |
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02. L'esterno La facciata esterna di quasi 52 m, copre un lato intero di Piazza S. Marco. La parte inferiore è sporgente con cinque arcate a tutto sesto sostenute da fasci di colonne con stupendi capitelli di provenienza orientale decorati con mosaici e bassorilievi bizantini del XII sec. |
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03. I cavalli di Lisippo (in foto gli originali) Sopra si trova una terrazza con balaustrata e al centro sono collocati i famosi quattro cavalli in bronzo dorato, un capolavoro ellenistico del III sec a.C. di Lisippo. Furono portati da Costantinopoli nel 1250. Napoleone li trasferì a Parigi nel 1978 e furono restituiti solo nel 1815. Successivamente sono stati sostituiti da copie, mentre gli originali si trovano nel Museo della Basilica. |
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04. San Marco La parte superiore della Basilica è formata da cinque arcate, decorate da mosaici, e sopra di esse spiccano fantasiose guglie gotiche. Sopra l'arcata centrate si ammira il leone alato simbolo della città e la statua dell'Evangelista Marco fra un coro di angeli. Nella copertura appaiono cinque gonfie calotte di sapore orientale del XIII sec. |
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05. L'interno L'interno è ricco di decorazioni e marmi preziosi. Vi si intrecciano vari stili: gotico, bizantino, islamico e rinascimentale. Insigni artisti hanno contribuito a farne un capolavoro. Il pavimento marmoreo a mosaico presenta irregolarità e dislivelli, dovuti a cedimenti del terreno nel quale sono infissi i pali su cui poggia la Basilica. |
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06. La Pala d'Oro (foto: particolare centrale) La "Pala d'Oro" sopra l'Altare Maggiore è uno stupendo manufatto dell'oreficeria medioevale. Le sue dimensioni sono di metri 3,40 per 1,40 ed è tempestata di una miriade di pietre preziose di ogni sorta tra figure religiose. |
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07. Altri capolavori
(foto d'insieme) L'Ambone delle reliquie del XIV sec, il Capitello del Crocefisso: un dipinto su tavola che pare provenga da Costantinopoli, secondo una tradizione popolare avrebbe sanguinato per una pugnalata infertagli da un popolano, la veneratissima Madonna di Nicopeia: tavola bizantina del X sec e qui portata dalla quarta crociata nel 1204. |
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08. I mosaici Tutta la chiesa è tappezzata di mosaici con sfondo dorato risalenti a varie epoche, opere di grandi artisti veneti e toscani. |
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09. Il Battistero La grande vasca battesimale è opera di artisti fiorentini del cinquecento su disegno di Jacopo Sansovino, mentre la statua di S. Giovanni Battista è del Segala. Ai lati fra le tombe di Dogi famosi vi è anche quella del Sansovino. La lastra di granito della mensa dell'altare è di provenienza fenicia e pare sia quella su cui un giorno Cristo salì per predicare ai suoi discepoli. Merita una visita anche il Museo e il Tesoro di San Marco costituito da numerose reliquie e oggetti derivati dal saccheggio di Costantinopoli (1204). |
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10. Il campanile e la loggetta Il campanile fu eretto a più riprese su fondazioni romane a partire dal 888: il più antico di Venezia. Poi il 14 luglio 1902 verso le 10 del mattino crollò senza fare vittime, né danni irreparabili ai monumenti circostanti, ad eccezione della loggetta che andò in frantumi, ma che si poté ricomporre pezzo per pezzo. Il campanile fu ricostruito nello stesso posto com'era e inaugurato nel 1912. Anche la loggetta del Sansovino del 1537 tornò al suo splendore con le quattro belle statue che l'adornano: Apollo, Mercurio, la Pace e Minerva. Un tempo serviva ad ospitare la Guardia armata della Repubblica durante le sedute del Consiglio Maggiore. |
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