Sirmione, la perla del lago di Garda

Sirmione, cosa vedere in città

La penisola di Sirmione, di cui abbiamo già parlato, è protesa nelle acque del Garda per circa 4 km. La dolcezza del clima e le terme ne hanno fatto un ricercato soggiorno molto frequentato in ogni stagione. Il centro storico è chiuso al traffico. Ampi parcheggi a breve distanza accolgono gli automezzi dei visitatori. Sirmione vanta ammiratori illustri: Catullo (Ode a Sirmione), Dante (Inf. Canto XX) e Carducci (Sirmione). In un tour del lago di Garda, Sirmione rappresenta una delle mete più gettonate, vera e propria perla del lago. Vediamo quali sono le attrazioni da non perdere in città.

Qui, il piccolo porto separa nettamente il centro storico dal resto della penisola. Vi si accede solo attraverso il ponte del Castello. La Rocca Scaligera, eretta nel 1259 probabilmente da Mastino I° della Scala all’interno del borgo medioevale, merita senz’altro una visita. Dalla sommità del mastio, alto 30 metri, si gode una splendida vista sul paesaggio circostante.

Vari centri di accoglienza e tre alberghi con reparto termale annesso accolgono più di 40.000 pazienti all’anno. Primo centro termale per la cura della sordità rinogena con l’acqua sulfurea salsobromoidica ipertermale, che sgorga alla fonte ad una temperatura di 70 gradi. Le cure a base di bagni, fanghi, irrigazioni, inalazioni e insufflazioni tabariche, sono efficaci per affezioni delle vie respiratorie, reumatismi, artriti, neuriti e nevralgie.
Fra i personaggi illustri che hanno ricevuto le preziose cure e i rilassanti massaggi: il re Paolo di Grecia, il principe Pierre di Polignac, Arturo Toscanini, Gary Cooper, David Niven e Clark Gable.

SIRMIONE: NON SOLO TERME

Da non perdere in una visita a Sirmione Le Grotte di Catullo: si tratta di un monumentale complesso di epoca romana, posto sull’estremità della penisola. Risale al I° secolo a.C. e la tradizione vuole che sia stata l’ultima dimora del poeta Gaio Valerio Catullo, morto a Sirmione nel 54 a.C. Per la visita, essendo la zona inibita alle auto, ci si può servire di un piccolo trenino su ruote gommate che svolge il servizio navetta ad orari prestabiliti fra il centro storico e i resti della Villa. In alternativa il non lungo percorso si presta anche per una bella passeggiata fra gli alberi.

Tra le altre cose da vedere in città, segnaliamo ancora la Villa Cortine, splendida dimora voluta ai primi del 1900 dal conte tedesco Kurt von Koseritz. L’architettura riprende i temi classici e la facciata è in stile palladiano. E’ inserita in un grande giardino di cedri e conifere, fra aiuole fiorite, piante esotiche, fontane e copie di antiche statue.

Dagli anni ’50 è stata trasformata in albergo di lusso con piscina, campi da tennis, spiaggia attrezzata con pontile esclusivo e terrazza vista Lago. Come sottofondo musicale si tengono concerti dell’Accademia musicale di Lonato che vanta giovani talenti internazionali. Ospiti illustri sono stati Arturo Toscanini, Bob Dylan, Carlos Santana e Woody Allen con la giovane compagna Soon-Yi.